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Inter-Parma 2-0, onore all’Inter campione ma Milano trasferta impossibile

4 Maggio 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

La scelta personale è stata quella di stare a casa.

Ancora una volta, non certo per il calo di passione, ma per la gestione degli orari.

Vero che Milano è una delle trasferte più prossime, ma l’idea di dover aspettare, terminata la gara, il permesso di uscita dal settore ospiti con i festeggiamenti per lo scudetto in corso, ci ha fatto desistere.

Già normalmente ci si sente un po’ prigionieri in curva in attesa del permesso di rientrare, talvolta esteso anche ai parcheggi. In occasioni come queste, tra premiazioni e festa sul campo, la percezione di sequestro e dilatazione del tempo d’attesa sono realtà che solo l’infinito amore per i colori cittadini riesce a compensare.

La partita aveva un paio di cose da dire: da un lato, sancire il 21esimo successo in campionato dei nerazzurri, rinati dalle ceneri della batosta della scorsa finale di Champions e guidati dall’ex giocatore Chivu, che è stato brevemente e ottimamente tecnico gialloblu.

Dall’altro lato, capire l’atteggiamento e l’impostazione dei crociati in questo ultimo scorcio di campionato una volta raggiunto il traguardo della salvezza.

La formazione è quella che possiamo ormai considerare come quella titolare, senza sorprese, senza innesti, senza azzardi. E, uguale, anche il piglio in campo.

Squadra cortissima, densità sulle linee di passaggio, ritmo basso. Niente di nuovo né diverso.

E, con questa solita attitudine, il Parma ha anche una possibilità di mettere sotto l’Inter con un’azione ben orchestrata, ma sterilizzata da una ciabattata di Pellegrino, uno di quelli che è arrivato a fine campionato veramente stremato.

Anche dopo qualche miracolo di Suzuki e il vantaggio dei padroni casa siglato da uno dei figli di Lilian Thuram (uno degli amori più intensi del Tardini, ironia portaci via) la squadra tiene il campo come prima.

Un po’ fa piacere vedere che la testa e i polmoni sono ancora sul rettangolo verde, un po’ magari si sperava di vedere qualcosa se non proprio in più, magari di diverso.

Però il dna di una squadra non si cambia in una settimana, la rosa non è che sia infinita, anzi e la Primavera è ancora impegnata nel suo campionato giovanile con ottime prospettive di vertice e giustamente non si possono o vogliono togliere giocatori per puntare alla vetta.

Ne mancano ancora tre, vedremo come e con chi si andrà in campo.

Inter-Parma 2–0

Reti: 46′ pt Thuram, 80’ Mkhitaryan

Domenica 3 maggio 2026, stadio “Giuseppe Meazza”, San Siro, Milano; spettatori totali 74.198 (di cui 350 ospiti)

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/05/Image-2026-05-04_1.jpeg 835 1080 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-05-04 08:09:032026-05-04 08:09:05Inter-Parma 2-0, onore all’Inter campione ma Milano trasferta impossibile

Desealing in piazzale Serventi: 466 firme chiedono la revisione del progetto pedonale

30 Aprile 2026/0 Commenti/in Opinioni, Voci Parallele/da redazione

Riceviamo e pubblichiamo, da ChiAma Parma.

Sono state depositate lo scorso 14 aprile in Comune le 466 firme raccolte dai cittadini per chiedere una revisione dell’idea progettuale relativa a Piazzale Serventi. “L’Amministrazione dice di aver ascoltato le richieste dei cittadini, ma dalle idee progettuali uscite dal concorso è chiaro che non è così”, afferma Federica Ubaldi, consigliera comunale.

“Nel concorso di idee – aggiunge Federica Ubaldi per ChiAma Parma – non erano previsti criteri che permettessero di tenere conto delle indicazioni emerse dal percorso partecipativo. Le proposte progettuali presentate non rispecchiano quindi le richieste dei cittadini e lasciano aperti gli stessi interrogativi che avevamo già sollevato con una nostra interrogazione in Consiglio Comunale”.

Al centro delle criticità, la significativa riduzione dei parcheggi in una zona già in difficoltà. “Si tratta di un’area fondamentale per residenti e commercianti. Togliere posti auto senza una chiara alternativa significa penalizzare ulteriormente il quartiere e rischiare di favorire la desertificazione commerciale e residenziale. Ad oggi l’Amministrazione non ha ancora detto chiaramente cosa intende fare con i posti auto del Piazzale. Saranno rimpiazzati? Dove e in che numero?”.
Dubbi anche sulla destinazione degli spazi: “La previsione di nuove panchine e aree verdi appare poco motivata, considerando la vicinanza del Parco Ducale e dell’area verde del Complesso Santa Teresa. Sarebbe più utile intervenire per rendere più sicuri e fruibili gli spazi già esistenti, piuttosto che crearne di nuovi senza una funzione chiara”.

ChiAma Parma sottolinea inoltre la mancanza di un reale percorso partecipativo: “Ci saremmo aspettati un maggiore ascolto dei cittadini. Anche di fronte a quasi 500 firme, l’Amministrazione sembra intenzionata a proseguire senza modifiche sostanziali ad un’idea progettuale che rischia di penalizzare un intero quartiere”.

Infine, viene sollevata una questione di carattere politico legata al finanziamento del progetto: “La scelta di includere Piazzale Serventi in un intervento che avrebbe dovuto riguardare solo le Serre Petitot e il Teatro del Vicolo è frutto di una valutazione amministrativa superficiale. L’intervento su Piazzale Serventi, non necessario per le altre sue riqualificazioni, rischia di penalizzare il quartiere e, allo stesso tempo, avendolo vincolato a Teatro e Serre, è indispensabile per ottenere le risorse.
Tutte valutazioni che avrebbero dovuto essere fatte prima di partecipare al bando ed ottenere il finanziamento
”.

ChiAma Parma

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-30 13:41:062026-04-30 13:43:20Desealing in piazzale Serventi: 466 firme chiedono la revisione del progetto pedonale

Le aree dismesse da fallimenti siano destinate a impianti fotovoltaici

29 Aprile 2026/0 Commenti/in Opinioni, Voci Parallele/da redazione

Riceviamo e pubblichiamo.

Con documento congiunto della consigliera provinciale Federica Di Martino e del gruppo consiliare Vivere Langhirano (Comune di Langhirano), sono state depositate alla Commissione Ambiente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna proposte di integrazione e modifica al progetto di legge regionale sulle aree idonee per produzione di energia da fonti rinnovabili.

Focus della proposta è l’inserimento nella normativa regionale di meccanismi per facilitare l’utilizzo delle aree dismesse e dei fabbricati oggetto di procedure concorsuali e renderlo prioritario rispetto agli impianti su terreni agricoli. È indispensabile fare dialogare il Codice della Crisi d’Impresa con la normativa regionale, e auspichiamo anche con quella nazionale, per superare gli ostacoli che stanno rendendo difficile l’utilizzo di aree già impermeabilizzate e inutilizzate che dovrebbero essere il primo obiettivo per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra o sui tetti.

La necessità di aumentare prima possibile la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) è assodata e per questo bisogna evitare il conflitto sociale che, con proteste e ricorsi, può rallentare la transizione energetica. È innegabile e comprensibile che le installazioni di fotovoltaico a terra su terreni agricoli creino conflitto sociale, soprattutto quando gli impianti sono previsti a fianco delle case. Per questo motivo la normativa ambientale dovrebbe dialogare con i Tribunali che hanno in carico le procedure concorsuali, sottoscrivere protocolli d’intesa per facilitare l’individuazione di compendi immobiliari dismessi e rendere prioritario il loro utilizzo per le FER prima di presentare richieste su terreni agricoli.

Si raggiungerebbero contemporaneamente obiettivi importanti per la comunità: produrre energia da FER senza ostacoli, rigenerazione dei siti industriali dismessi, nessun consumo di ulteriore suolo, accelerazione nelle chiusure delle procedure concorsuali e redistribuzione dell’attivo ai creditori, spesso lavoratori dipendenti o piccole aziende. In altre parole si verificherebbe in via prioritaria una distribuzione più equa dei profitti che le compagnie energetiche sono disposte a riconoscere ai proprietari di terreni.

Qui il documento di osservazioni al pdl su Aree Idonee della Regione Emilia-Romagna.

Consigliera della Provincia di Parma Federica Di Martino

Gruppo consiliare del Comune di Langhirano “Vivere Langhirano”

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-29 08:40:322026-04-29 08:56:54Le aree dismesse da fallimenti siano destinate a impianti fotovoltaici

Cemento e nessuna sostenibilità per Parma Nord

29 Aprile 2026/1 Commento/in Opinioni, Voci Parallele/da redazione


Riceviamo e pubblichiamo dal Manifesto per San Leonardo

E così tutte le notizie riguardanti gli interventi relativi ad infrastrutture e nuovi insediamenti a Parma Nord indicano che questi ultimi vanno sempre più delineandosi e concretizzandosi.

La bretella Spip/Chiozzola, il nuovo Svincolo autostradale, il già realizzato ampliamento industriale a Ravadese, la modifica di Strada Nuova Naviglio, i già realizzati insediamenti di logistica ed i nuovi che verranno (e cosa succederà con la Zona Logistica Semplificata?), il progettato ampliamento di Via Puppiola  …..  gli impianti fotovoltaici a terra su terreni agricoli fertili …. però non fanno intravvedere nulla di buono.

Come scrivevamo nelle nostre email nel recente passato “cemento e asfalto sembrano un binomio ormai imprescindibile per questo territorio” (vedi link in fondo).

“Vogliamo rendere Parma una città più sana, più sostenibile, più condivisa, più prospera e, in definitiva, più vivibile e desiderabile per le persone” … così leggiamo sul sito del Comune.

Per contribuire a raggiungere quanto nel paragrafo sopra nonché l’obiettivo di una “Parma Città Climate Neutral 2030″ nell’ambito della “Missione europea 100 città intelligenti e climaticamente neutrali”,  riteniamo necessario re-inoltrare alcune delle citate missive per rinnovare l’invito:

– ad aggiornare i progetti affinché gli stessi risultino ecocompatibili/ecosostenibili. Tutti sappiamo che le infrastrutture stradali sono fortemente impattanti sull’ambiente. Specie in un territorio sofferente dove già insistono molti servizi per la città (termovalorizzatore, autostrada, ferrovie, industrie, supermercati …);

– a far sì che i progetti siano oggetto di confronto e condivisione con gli abitanti e con i Laboratori di Quartiere;

– a realizzare opere di compensazione su questo territorio (ad esempio alberature lungo le strade, nuovi boschi, ampie opere di deasiling….) trattandosi di opere che elimineranno chilometri di terreno fertile;

– a mitigare l’effetto “frammentazione territoriale” attraverso la realizzazione di sovrappassi e sottopassi che consentano alle persone di potersi muovere liberamente (percorsi pedonali, ciclabili, ….) così come per gli animali (ecodotti);

– a realizzare piste ciclo-pedonali che consentano ai lavoratori di raggiungere il proprio luogo di lavoro in piena sicurezza; analoga garanzia andrà assicurata a cittadini e turisti che intendano raggiungere mete di svago/cultura/shopping (ad esempio realizzando e/o ripristinando attraversamenti pedonali semaforici a chiamata (che fine hanno fatto la ricostruzione del Ponte di Castelnuovo? La pista ciclabile Via Molino verso Strada Nuova Naviglio? …..);

– a mantenere le aree il più possibile simili a com’erano prima, in armonia con il paesaggio (ad esempio realizzazioni interrate….).

Connessione territoriale, salute degli abitanti, salvaguardia della natura e del paesaggio (anche in un’ottica di turismo locale) sono fondamentali per il progresso della città e la sopravvivenza di Parma Nord.

Lettera Aprile 2024 

Lettera Ottobre 2024

Lettera Dicembre 2024

Lettera Febbraio 2025

Manifesto Per San Leonardo

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-29 08:03:232026-04-29 08:03:25Cemento e nessuna sostenibilità per Parma Nord

Parma Pisa 1-0, classifica scolpita per un altro anno in serie A

26 Aprile 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

In curva, il 25 aprile, è semplicemente considerato il compleanno della Reggiana, cantato con un misto di arlìa e un pizzico di odio, non solo sportivo, sulle note di un coro neofascista.

Dell’ultima questione, credo siano veramente pochissimi ad averne consapevolezza, soprattutto ma non solo per la giovanissima età. Le mille contraddizioni e sfaccettature della curva, appunto come grande famiglia in cui le visioni, pulsioni, idee sono articolate e alla fine tenute insieme da una grande passione comune.

Questa è stata l’ultima settimana per la raccolta firme per un calcio più popolare e che ha visto anche un partecipato e vivace incontro-dibattito in piazzale Picelli.

La Nord, in una giornata di splendida luce primaverile e di rinascita, si presenta coloratissima e addobbata a festa, in una delle coreografie più belle dell’anno.

La partita si gioca a ritmi estivi, il Parma prova un possesso palla inedito ma senza mai arrivare al tiro. Il primo tempo è a reti bianche solo grazie a un errore clamoroso dei nerazzurri che calciano sul palo un contropiede a campo aperto.

Anche nel secondo tempo i ritmi sono bassi, la palla resta al Pisa che ha ormai zero speranze, velleità e convinzione di potersi salvare. La squadra toscana sbaglia un altro gol in maniera goffa quanto clamorosa e poi viene inevitabilmente punita.

L’azione gialloblu è tutt’altro che lineare e travolgente, ma è quanto basta per portare a casa l’ennesima vittoria di misura col secondo gol consecutivo, il primo al Tardini, del promettentissimo Nesta Elphege.

A fine gara, squadra sotto la curva per festeggiare una salvezza matematica che a lunghi tratti, durante la stagione, è parsa fragilissima e che potesse sfuggire da un momento all’altro.

Nonostante il gioco poco brillante, largamente impostato sulla difesa e occupazione degli spazi, il Parma ha 42 punti a quattro giornate dalla fine, frutto di soli 25 gol: un record.

Però, vedere i crociati saltare e sorridere sotto la curva è sempre bello.

Vedremo se nelle partite rimanenti ci sarà spazio per qualche proposta nuova in termini di uomini e schemi o atteggiamento oppure se prevarrà la volontà di mantenere questa solidità e impostazione e magari scalare ancora la classifica sfruttando la leggerezza con cui molti avversari ormai in vacanza affrontano le ultime gare.

Qui, si propende più per la seconda ipotesi.

Le parole volano, la classifica resta scolpita.

Parma-Pisa 1-0

Rete: 82′ Elphege (P)

Sabato 25 aprile 2026, stadio “Ennio Tardini” di Parma; spettatori totali 16.280 (di cui 13.329 abbonati e 191 ospiti).

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/04/Image-2026-04-25.jpeg 1536 2048 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-26 08:05:242026-04-26 08:05:26Parma Pisa 1-0, classifica scolpita per un altro anno in serie A

Udinese-Parma 0-1, dalla serie D al Cuestismo

19 Aprile 2026/2 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Altra trasferta saltata, il sabato pomeriggio, tra scuola e lavoro è più spesso impossibile che difficile. Quando parliamo di calcio per tutti, è anche questo.

Consapevoli che il mondo cambia ed evolve, non è solo la malinconia per la liturgia domenicale che fu. Non sono solo la partita alla mattina presto sui campi della provincia con gli amici, poi il pranzo di famiglia e il cabaret di paste, la bici fino al Tardini, poi di volata a casa per 90° minuto, anche se era davvero tutto molto bello.

È quell’idea un po’ ingenua eppure bellissima di sacralità e tempo sospeso, di riti, di miti che hanno cadenze scolpite, gradini smussati dalla ripetizione di milioni di passi.

Adesso, bisogna organizzarsi con agende manco fossimo tutti CEO di multinazionali: venerdì, sabato, domenica e lunedì; lunch match, monday night, anticipo, posticipo, ore quindici, diciotto, venti e qualcosa o ventuno.

E ogni volta diverso. Spaesante, frustrante.

In Inghilterra, la Premier League sta diventando sempre più spettacolo per facoltosi, happening e status più che passione. Non è ancora avvenuta la trasformazione, ma è un segnale, un passaggio, un segno. Le leghe minori, le partite la domenica, le pies e le pinte, la comunità e la passione stanno prendendo sempre più spazio e pubblico.

Qui da noi, è impossibile. Anche per le strutture fatiscenti, le società minori che falliscono ogni momento.

Eppure. Noi ci ricordiamo bene l’anno di D. Era una festa continua. Non tanto per la cavalcata trionfale, ma proprio per la ritualità e bellezza ritrovate. Se ne parla spesso in curva e in trasferta.

Della partita di ieri, che dire? Ormai il cuestismo ha raggiunto struttura, solidità ed efficienza spaventose.

Due azioni, un gol. Bellissimo, per altro: imbucata di Strefezza, controllo, perno, sguardo al portiere e palla piazzata in rete da Elphege (che ci piace proprio tanto tanto). Udinese stritolata nelle morse mortifire e resa quasi inoffensiva: sbagliano un gol, colpiscono una traversa, Suzuki fa una gran parata allo scadere.

L’essenzialità, resa realtà calcistica.

Non è un calcio per esteti, raramente entusiasma o scalda il cuore. Ma comunque, bisogna dare atto che fare 39 punti segnando 24 gol in 33 partite, sarà un record più impossibile che difficile da battere…

Udinese Parma 0-1

Rete: 51′ Elphege (P)

Sabato 18 aprile 2026, stadio “Bluenergy Stadium” di Udine; spettatori totali 23.280 (di cui 14.019 abbonati e 349 ospiti).

Giallo & Blu  🟡 🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/04/Image-2026-04-19.jpeg 365 547 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-19 09:18:262026-04-24 13:43:16Udinese-Parma 0-1, dalla serie D al Cuestismo

Parma-Napoli 1-1 punto salvezza ricordando Matteo Bagnaresi

12 Aprile 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Passata Pasqua, passata la pausa per i play-off mondiali delle nazionali, torna il campionato.

Domenica densa, densissima di sport, più o meno tutto in contemporanea: la leggendaria Paris-Roubaix di ciclismo, ennesima sfida Sinner-Alcaraz a Montecarlo per il primato in classifica del circuito tennistico, ma l’astinenza da curva Nord ha la precedenza su tutto.

Passione inesauribile, bruciante, che fa parte del nostro DNA.

Oggi, coreografia imponente, tributo ricordo per Matteo Bagnaresi a 19 anni dalla scomparsa.

Striscione bellissimo, centinaia di bandiere al vento.
Curva Nord Matteo Bagnaresi.

Sorprende, ma fino a un certo punto, che un ragazzo impegnato nel sociale, schierato politicamente, sia comunque orgogliosamente simbolo di una curva e di una tifoseria intera.

Per ribadire come, più volte detto, la fede, il tifo, la passione quando siamo sui gradoni del Tardini, i colori e la maglia vengono prima di tutto e di tutti.

E, nell’intervallo, altro tributo di sostanza a due storici gemellaggi internazionali: quelli coi girondini di Bordeaux e coi Tornardos del Rapid Wien.
E i gruppi di supporter britannici da Irlanda e Scozia.

Nonostante il divieto di trasferta per i tifosi partenopei sprovvisti di tessera del tifoso e per i residenti campani, la Sud è stracolma di sostenitori azzurri e molti posti in tribuna sono occupati da spettatori in sciarpa azzurra.

Qui, piccola riflessione polemica: perché se vai in trasferta in curva sei trattato come carro bestiame, controlli rigidi, attesa all’ingresso, attesa all’uscita, dilatazione dei tempi.
Vai in tribuna: arrivi quando vuoi, vesti come vuoi, esci quando vuoi e tutto a posto madama la marchesa.

L’atmosfera è elettrica.
Il Napoli insegue l’Inter e la conferma del tricolore, il Parma ha da farsi perdonare l’ultima desolante prestazione casalinga contro la Cremonese e dare continuità al punto di Roma contro la Lazio.

Il Parma passa in vantaggio alla prima azione con una stupenda azione corale rifinita dal giovane centravanti francese Elphege che sostituisce Pellegrino e finalizzata magistralmente da Strefezza.

Il Napoli pressa, ma le occasioni non sono tantissime, conseguenza d’un gioco lento degli azzurri e un livello di chiusure attente e asfissianti dei crociati.

Nella ripresa, un cambio troppo conservativo di Cuesta, porta il Parma tutto in area e inevitabilmente, con un rimpallo fortunato, arriva il pareggio partenopeo.

L’esordio, positivo, del ventenne Mikolajewski, centravanti della primavera delle meraviglie riporta i gialloblu con una disposizione più equilibrata e meno rinunciataria.

Il Napoli ha due grosse occasioni, il Parma un paio di ripartenze interessanti e una vibrante protesta per un possibile rigore a favore non assegnato.

Pareggio giusto che sa di salvezza per la squadra di casa e di bandiera bianca per gli uomini di Conte.

Stavolta i crociati vengono sotto la curva e gli applausi sono meritati e scroscianti.

Se l’atteggiamento, la voglia, la grinta fossero sempre state queste, i punti magari non sarebbero stati molti di più, ma qualche patema in meno e qualche sorriso, e applauso, in più sarebbero arrivati.

Giallo & Blu

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-12 20:40:092026-04-13 08:09:01Parma-Napoli 1-1 punto salvezza ricordando Matteo Bagnaresi

EOS Fiera delle armi, lettera aperta di Casa della Pace

12 Aprile 2026/1 Commento/in Voci Parallele, Opinioni/da redazione

Riceviamo e pubblichiamo

La fiera Eos si è conclusa a Parma il 30 marzo scorso. Si era saputo della relativa programmazione a Parma per il 2026 quando già Ente Fiere di Parma aveva firmato il contratto con Eos in questo senso. Fiera notissima, che non ci piaceva. Temendo che forse non si sarebbe riusciti ad evitare l’edizione 2026 nella nostra città avevamo ritenuto indispensabile, e consigliato, che il Comune di Parma facesse valere la sua qualità di socio pur di minoranza dell’Ente e stabilisse una collaborazione con tre associazioni nazionali (Opal, Rete Italiana Pace e Disarmo e Movimento Nonviolento) affinché si sviluppasse un’azione di regolamentazione e protezione (dei minori in particolare). Affinché si seguisse l’esempio di Verona, sede dell’ultima edizione.

Abbiamo seguito le notizie sulla stampa locale, abbiamo assistito all’incontro pubblico in proposito con due assessori del Comune di Parma, particolarmente abbiamo ricevuto un numero altissimo di segnalazioni e prese di posizione provenienti dal vasto mondo dell’associazionismo e dai cittadini. Siamo in grado di tracciare una sintesi, che qui desideriamo esporvi.

Ente Fiere aveva presentato come un proprio successo perseguito ed ottenuto l’arrivo a Parma, anziché in altre città, della fiera Eos, fiera delle armi “per la caccia e il tiro sportivo” e come opportunità di grande rilievo economico il far convergere qui produttori, operatori e appassionati, in una parola il business del settore. Anche a Parma la fiera ha esposto moltissime armi, la parte più “attrattiva”. Nelle altre città in cui prima era stata realizzata (Brescia, Vicenza e Verona) questa fiera aveva avuto vita breve, sempre contestatissima, da ultimo cacciata da Verona, per cui non definiremmo un successo l’averla fatta approdare a Parma.

Nella considerazione di questa fiera nemmeno si può prescindere dal problema più grande e generale che stiamo vivendo: una terza guerra mondiale, diffusa, “a pezzi”, folle, illegale, genocidaria, in cui i nostri figli potrebbero essere chiamati a combattere. E una violenza, anche minorile, che usa armi nelle relazioni quotidiane. I produttori di armi hanno fatturati eccellenti e proprio le loro lobby sono determinanti: vanno fermati, non proposti.

Ci viene ripetuto che Eos non ha esposto armi da guerra, solo da caccia, e che si impegnava a non promuovere l’argomento della difesa personale. Ma fino a che punto poi questi ambiti sono ben separabili? Consideriamo che:

–        tra i marchi presenti ad Eos vi erano anche produttori di armi da guerra (benché lì non le esponessero) o di armi leggere esportate ed usate in contesti di gravissime ed illegali violenze agite anche da parte di Stati. Questi marchi dovrebbero essere boicottati anziché esposti;

 –        la violenza privata è spesso perpetrata con armi legalmente detenute, magari detenute per uso sportivo;

–        pare risultare che anche dall’aeroporto di Parma partissero i “cecchini di Sarajevo” che andavano a sparare a civili inermi. Chi erano? Criminali, certamente. La stampa li presenta come soggetti “molto facoltosi appassionati di armi e di caccia”;

–        sapevamo che il tema delle armi per la difesa personale era stata escluso dalla fiera, tuttavia fino al giorno 21 marzo scorso, quando ne chiedemmo ragione, sul sito di Eos compariva la dicitura “Qui tutti gli amanti della caccia, del tiro sportivo, della difesa personale potranno trovare i brand di riferimento, parlare con i produttori”. Franca esplicitazione di un fine o refuso per labilità di confine?

Quanto all’argomento della caccia. A noi non piacciono rapporti impostati sulla violenza: verso altri esseri umani ed anche verso gli animali. Sappiamo certamente che la caccia non è vietata, constatiamo che la pratica della caccia in Italia è (fortunatamente) da anni in declino e che comunque i cacciatori già ora possono rifornirsi presso le armerie dovunque presenti, perciò ci chiediamo quale senso abbia dedicare una fiera alla caccia. Per rilanciarla? sarebbe questo il fine? Ci sembra irreale l’evocazione di una ruralità retorica in cui sarebbero i cacciatori le sentinelle dell’ambiente e l’indicazione della caccia come modalità consigliata di vivere l’ambiente. Ci appaiono più convincenti le ragioni espresse dalle associazioni ambientaliste: cercare di attribuire alla caccia un preteso quanto indimostrato ruolo sociale nella salvaguardia della biodiversità significa normalizzare l’uso delle armi, favorirne l’acquisizione da parte dei cittadini.

Le si prova per acquistarle. L’abbondanza di linee di tiro disponibile alla Fiera di Parma evidenzia la finalità commerciale. Osservatorio Opal e Movimento Nonviolento hanno riferito l’esito della mediazione condotta con il Comune di Parma verso Ente Fiere nell’articolo “Parma, prova di tiro senza licenza” (https://ilmanifesto.it/parma-prova-di-tiro-senza-licenza): progresso nella definizione del Codice Etico ma anche il manifestarsi di due gravi criticità, dovute alla intransigenza di Ente Fiere:

–        lasciare accedere alle linee di tiro apprestate presso Ente Fiere di Parma qualsiasi adulto anche se privo di porto d’armi e di abilitazioni mediche, permettergli di impugnare armi da fuoco cariche e di sparare è cosa che non si verifica in nessun altro contesto di carattere pubblico e significa incentivare all’uso delle armi;

–        la possibilità di accesso ai minorenni.

Inaccettabile e senza possibili giustificazioni che i minorenni, pur accompagnati dai genitori, abbiano potuto entrare ad Eos. Con ingresso gratuito fino a 12 anni. Sconvolgente vedere foto e video di ragazzini all’interno della fiera che impugnano armi. (https://www.facebook.com/share/r/1C7vaDnT9U/). A manifestazioni di questo genere l’ingresso ai minori deve essere vietato.

Nel lungo week end in cui a Parma si svolgeva Eos si sono tenute nella città molte manifestazioni, molto partecipate e nonviolente, contro questa fiera di armi (https://voladora.noblogs.org/post/2026/03/25/dal-24-al-29-marzo-una-serie-di-iniziative-contro-la-fiera-delle-armi-e-sabato-28-un-corteo-cittadino/)

Casa della pace ha organizzato per il 28 e il 29 marzo, in piazza Garibaldi a Parma, un presidio esteso alle associazioni del territorio e totalmente alternativo ad Eos (https://parma.csvemilia.it/news/parma-e-fiera-del-disarmo-e-della-nonviolenza/)

Alta la partecipazione, tanti gli interventi e le attività che pubblicheremo sul sito di Casa della pace. Tra gli interventi segnaliamo quello di una insegnante di scuola superiore, da cui stralciamo: “Ci è giunta notizia che alcune classi siano state accompagnate in gita ad Eos. Pare non del Comune di Parma, ma è comunque aberrante pensare che qualche scuola abbia potuto giudicare “educativa” un’uscita didattica simile. E fa specie che ci si sbalordisca tanto per il gesto (gravissimo e ben più complesso da comprendere) del tredicenne italiano che ha ferito la sua insegnante con un coltello, e invece si trovi normale che si svolga una fiera come quella, in cui i minori di 12 anni entrano gratis”. 

Anpi ha sottolineato la gravità che ad ogni livello si produce nel normalizzare l’uso delle armi. Anche da Anpi riportiamo uno stralcio: “C’è poi una questione che viene spesso sollevata: anche i partigiani hanno usato le armi. È vero. Ma va capito bene il contesto. I partigiani e le partigiane della Resistenza italiana vivevano in una situazione estrema: senza libertà, sotto una dittatura, in un Paese occupato. Le armi non erano una scelta di valore, ma una necessità. Non c’era una cultura delle armi da promuovere, c’era una libertà da riconquistare. Non c’era un mercato da sostenere, c’era un’oppressione da fermare. Quella esperienza non può essere paragonata a oggi. È stata un momento difficile che ha portato a una scelta diversa: costruire una democrazia basata sul diritto, sulle istituzioni e sulla riduzione della violenza. Da lì nasce una Costituzione che affida la sicurezza allo Stato e che mette al centro la pace. Oggi, anche in Italia, il tema della sicurezza è molto presente. Le persone chiedono protezione e stabilità. Ed è una richiesta giusta. Ma è importante capire come si costruisce davvero la sicurezza. Una società è più sicura quando le istituzioni funzionano, quando i servizi sono accessibili, quando le disuguaglianze diminuiscono, quando i problemi vengono affrontati prima che diventino conflitti”.

Portare a Parma Eos è stata una scelta sbagliata, fin dall’inizio. Apprendiamo che Ente Fiere ne aveva dato la notizia agli Enti pubblici soci solo dopo aver firmato il contratto con Eos. Gli Enti pubblici soci, pur in minoranza, sono il Comune di Parma, La Provincia di Parma e la Regione Emilia Romagna. Stupisce – ma pare che così sia accaduto, salvo contraddizione – che il presidente di Ente Fiere, che il Comune ha nominato, e il rappresentante del Comune nel Consiglio d’amministrazione, non avessero usato la sensibilità di confrontarsi anticipatamente con il Comune.

Non era più possibile evitare questa edizione? Ci opponiamo all’idea che a Parma possa essercene un’altra. Lo precisiamo visto che Fiere di Parma ha già annunciato la prossima edizione, in Parma, nei giorni dal 20 al 22 marzo 2027. Noi riteniamo che la fiera delle armi strida molto in un Comune, in una Provincia e in una Regione che propongono scelte per la pace, scelte che spesso abbiamo condiviso. Nel nostro comunicato di indizione della manifestazione “Parma è fiera del disarmo e della nonviolenza” definivamo questa fiera come un corpo estraneo a Parma. Ora aggiungiamo da estirpare, senza affibbiarla ad altre città. Né qui né altrove.

Casa della pace ETS

Il presidente

Emilio Rossi

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-12 20:27:562026-04-13 08:04:05EOS Fiera delle armi, lettera aperta di Casa della Pace

Aeroporti e logistica: la nuova legge regionale è incompatibile con gli obiettivi climatici e rappresenta un sussidio ai combustibili fossili

10 Aprile 2026/2 Commenti/in Opinioni, Voci Parallele/da redazione

Riceviamo e pubblichiamo

La nuova legge regionale sul sistema aeroportuale e logistico dell’Emilia-Romagna (n.2183 del 2026) voluta e promossa dalla Giunta Regionale e sostenuta dalla maggioranza guidata dal Partito Democratico, solleva gravi criticità sul piano ambientale e climatico. Dietro l’anacronistica retorica dello sviluppo e dell’attrattività territoriale, si nasconde infatti una scelta politica che va in direzione opposta rispetto agli impegni di decarbonizzazione e transizione ecologica.
Le risorse pubbliche stanziate, incluse quelle destinate alla compensazione delle tasse aeroportuali, configurano a tutti gli effetti un sussidio al trasporto aereo e ai combustibili fossili. Il trasporto aereo è uno dei settori a più alta intensità di emissioni climalteranti. Ridurre i costi per le compagnie aeree significa impiegare il denaro dei contribuenti per incentivare l’aumento del traffico, e quindi delle emissioni, in netto contrasto con gli obiettivi europei e nazionali.
In questo contesto, risulta particolarmente problematico il sostegno pubblico a un modello di sviluppo fondato sulla crescita del traffico aereo e logistico nel suo complesso e non di una sua mera ridistribuzione. È evidente a qualunque osservatore dotato di un minimo di conoscenza della materia che lo sviluppo aeroportuale e quello logistico, non sono compatibili con un modello di sviluppo che voglia definirsi sostenibile, ma siano inestricabilmente legati ad aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, consumo di suolo, pressione sulle infrastrutture e incremento delle emissioni dirette e di quelle indirette legate alla mobilità indotta. Tutti elementi che aggravano una situazione ambientale già critica in tutta la regione.
Per quanto riguarda gli emendamenti proposti da componenti della stessa maggioranza ed approvati, pur introducendo alcuni richiami alla sostenibilità e alla transizione ecologica ed un irrisorio e ambiguo impegno economico sull’intermodalità, non modificano la sostanza del provvedimento. Rimane infatti intatto l’impianto complessivo della legge, che continua a
prevedere il sostegno pubblico al trasporto aereo e alla logistica senza vincoli stringenti di riduzione delle emissioni, azzeramento del consumo di suolo, compensazioni adeguate per nonparlare di una riconversione strutturale dell’intero sistema.
In questo quadro, la dichiarazione congiunta di tutte le forze politiche di maggioranza che esprime soddisfazione per l’approvazione del progetto di legge in Commissione Territorio e Ambiente, contribuisce a veicolare un messaggio di presunta compatibilità tra espansione aeroportuale,crescita logistica e sostenibilità.
Una mistificazione fuorviante e dannosa, perché rafforza nell’opinione pubblica l’idea che non siano necessari cambiamenti nei modelli di sviluppo, mobilità e consumo, indebolendo al contempo la diffusione tra cittadinanza e società civile della consapevolezza su questi temi e sull’urgenza di comportamenti coerenti. In definitiva, questa legge rappresenta un significativo passo indietro, accompagnato da un rilevante impegno finanziario e strutturale orientato in direzione opposta rispetto alla necessaria transizione ecologica.
Il percorso legislativo non è ancora concluso.È necessario fermare una legge che appare nettamente in contrasto con gli articoli 9 e 41 della costituzione, ignora l’idea stessa di futuro, e di certo non sarà migliorabile con singoli emendamenti. È urgente aprire un confronto pubblico trasparente e basato sulle evidenze scientifiche su come attuare un modello di sviluppo realmente sostenibile. Sebbene appaia improbabile che questo avvenga a questo punto del percorso, le prese di posizione e ancor più le scelte delle varie forze politiche coinvolte saranno di certo valutate dagli elettori alle prossime elezioni.

Sottoscrivono: Parma Sostenibile APS, WWF Parma, Associazione Donne Ambientaliste, ISDE Medici per l’Ambiente sezione di Parma, FIAB Parma, Parma Città Pubblica, Comitato TardiniSostenibile. Manifattura Urbana, I Monnezzari di Parma, Parma Etica, ENPA, Kilometro Verde Parma.

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-10 10:43:212026-04-10 10:49:08Aeroporti e logistica: la nuova legge regionale è incompatibile con gli obiettivi climatici e rappresenta un sussidio ai combustibili fossili

Lazio-Parma 1-1, un punto scacciafantasmi

5 Aprile 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Come spesso capita, uno resta a casa a trafficare e l’altro va in trasferta, beata gioventù.

Resta difficile da capire, talvolta da accettare, l’oscillazione nelle prestazioni.

Vero che questa Lazio ha ormai poco se non nulla da chiedere al campionato, ma il Parma passa con sorprendente nonchalance da prestazioni notevoli fatte di rigore, compattezza, attenzione e volontà ad altre impresentabili, desolanti, vuote e demoralizzanti come l’ultima in casa con la Cremonese.

Si torna con un punto, che con un pizzico di fortuna in più (ma quest’anno possiamo candidamente ammettere che la sorte non è stata avara con noi) potevano addirittura essere tre.

Sinceramente, in tanti temevano un tracollo alla ripresa del campionato e di vedere accorciarsi molto pericolosamente la classifica e le inseguitrici.

Questo pareggio invece fa vedere che il Parma di Cuesta non è morto e che ha ancora energie fisiche e mentali per provare a non rovinare quanto costruito in termini di punti e distanza dalla serie B. Che resta l’unico reale e supremo obiettivo di questa squadra e questa società.

Da segnalare, la curva laziale deserta in protesta contro il presidente biancazzurro Lotito e, tra i boys gialloblù, lo striscione in ricordo di Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso dalla polizia nel novembre del 2007.

Lazio-Parma 1-1

Reti: 15′ Delprato (P) ; 77′ Noslin (L)

Sabato 4 aprile 2026 stadio “Olimpico” di Roma. Spettatori: 6.000 (di cui circa 200 ospiti).

Giallo & Blu 🟡 🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/04/Image-2026-04-04.jpeg 739 1080 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-05 08:15:542026-04-05 08:15:56Lazio-Parma 1-1, un punto scacciafantasmi
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