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Parma Sassuolo 1-0 tributo a Cuesta. Nelle giovanili si semina per il futuro

25 Maggio 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

L’ultima di campionato assomiglia all’ultimo giorno di scuola.

Obiettivo già raggiunto, sole e temperature ormai estive, leggerezza.

Abbiamo più volte criticato la società per visione e investimenti e vedremo con che rosa ci si presenterà a settembre, chi partirà e chi resterà tra i giocatori e chi sarà la guida dei gialloblu il prossimo campionato.

Mister Cuesta ha dimostrato di avere le doti sportive e umane per formare un gruppo, renderlo affiatato e solido, portarlo alla salvezza con buona sicurezza.

Meriterebbe di restare, con poche cessioni e qualche rinforzo di qualità.

Ma la sensazione è che sia stata un’annata pesantissima per lui e che gli estimatori, così giovane, così preparato, così dedicato certo non mancano.

E l’idea di andare altrove, con un programma più definito, articolato, qualitativamente importante, potrebbe essere allettante e molto.

In curva, il giusto tributo sia prima del match con striscione dedicato, che a fine gara con il coro mentre Carlos dirigeva da comprovato maestro l’orchestra di sciarpe e bandiere.

Affetto reciproco e vero, non solo dopo la bella prestazione di ieri conclusa vittoriosamente grazie al bel gol di Pellegrino e a una prestazione ancora intensa, vogliosa e propositiva.

Speriamo di non dover ripartire da zero con un nuovo tecnico e un parco giocatori più stravolto che rinnovato.

Ma se da questo lato critiche, magagne, storture (e torture) non sono mancate, dobbiamo anche ammettere che oltre la prima squadra c’è una semina che non passa inosservata.

Intanto, il Parma resta la rosa più giovane di serie A e ieri in campo abbiamo visto Mikolajewski titolare e sostituito poi da Cardinali e diversi primavera in panchina.

Primavera maschile che ha chiuso la prima fase di campionato in testa e che ora si gioca le semifinali nazionali.

La primavera femminile ha perso la finale di Coppa Italia contro la fortissima Juventus, mentre l’U17 delle ragazze è in semifinale nazionale.

Sempre ieri, l’U14 maschile, capitanata da Gio Guerra, figlio del sindaco Michele, ha sbaragliato il Napoli 3-0 vincendo lo scudetto di categoria.

Insomma, ci sono anche tanti spunti per guardare al futuro con ottimismo.

Quanto a noi, non possiamo che ringraziare Parma Parallela per averci ospitato e dato la possibilità di esprimere la nostra opinione e visione dalla curva, averci dato l’opportunità di condividere la nostra passione e di farlo insieme, da padre e figlio. Grazie anche a tutti quelli che ci hanno letto e hanno interagito: è stato un piacere e un onore.

Forza Parma, sempre.

Ti amo anche quando vinci.

Parma-Sassuolo 1-0

Rete: 80’ Pellegrino

Domenica 24 maggio, stadio “Ennio Tardini” di Parma, spettatori 17.369 (di cui abbonati 13..329, ospiti 442)

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/05/Image-2026-05-24.jpeg 481 1080 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-05-25 07:44:222026-05-25 07:44:22Parma Sassuolo 1-0 tributo a Cuesta. Nelle giovanili si semina per il futuro

Como-Parma 1-0 e lo stand dell’autocritica al Festival della Serie A

18 Maggio 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Tanti anni fa, ero ragazzo, entrando alla Festa nazionale de l’Unità, un caro amico chiese informazioni su dove trovare lo stand dell’autocritica.

Il personale all’ingresso non la prese bene e ne nacque una discussione piuttosto accesa.

Come spesso accade in questo Paese, l’ironia è ben accetta e tollerata solo se è rivolta ad altri.

Alla stessa maniera non mi aspetto non solo di trovare un banchetto dell’autocritica, ma nemmeno parole di responsabilità in uno dei tanti discorsi retorici che verranno pronunciati al Festival della Serie A, organizzato dalla Lega Calcio a Parma, nel primo weekend di giugno a campionato terminato e prima dell’inizio dei mondiali americani, dove l’Italia non ci sarà.

A Como si è giocato a mezzogiorno, non il classico lunch match domenicale, ma in contemporanea con tutte le altre gare valevoli per la prossima qualificazione Champions, ben cinque.

Il calendario ormai da anni viene sorteggiato da un algoritmo, a cui vengono date umanamente tutte le informazioni necessarie di cui tenere conto. Ebbene, a nessuno è venuto in mente di evitare la contemporaneità tra la finale degli Internazionali di tennis al Foro Italico e una gara interna di formazioni romane nell’adiacente stadio Olimpico. Men che meno un derby. Eppure, è quello che è successo.

E, a cascata, il classico balletto italiano di scaricabarile, prevaricazione, interventi terzi tra Lega, Federazione Italiana Tennis, Prefettura, TAR del Lazio.

Con accordi mancati, imposizioni che duravano mezz’ora, rifiuti e piagnistei bambineschi.

Anche per questo, l’Italia è un paese farsesco perennemente sull’orlo del fallimento.

E questo ne è uno degli affreschi migliori o peggiori secondo i punti di vista.

Migliaia di tifosi hanno dovuto aspettare e riprogrammare più volte la trasferta al seguito della propria squadra o la partecipazione alla gara di casa, solo perché il personale preposto non è in grado di gestire un campionato, né la prefettura di far rispettare le proprie decisioni.

Forse, davvero, quello stand, farebbe bene a molti, se non all’intero paese.

Per quanto riguarda la partita, il Como è una delle squadre più belle da vedere: organizzata, ariosa, divertente, propositiva.

Ha avuto tante occasioni, è passato giustamente in vantaggio, ma con un po’ di fortuna e bravura il Parma, con il tradizionale atteggiamento accorto, è rimasto sempre in partita. Anzi, anche oggi avrebbe trovato il gol del pareggio, annullato per questione millimetrica dal VAR.

Manca l’ultima e poi anche questo campionato sarà consegnato agli annali e vedremo come si deciderà di proseguire per il prossimo, se con questa guida tecnica o meno e chi resterà nella rosa e chi andrà altrove.

La proprietà gialloblu, in questi anni, ha speso e investito ben più dei blu comaschi, ma i risultati sono ben diversi. Anche qui, forse, qualche riflessione e un minimo di autocritica sarebbero benvenuti.

Ma si sa, a noi tifosi, piace sognare.

Como-Parma 1-0

Rete: 58’ Moreno (C)

Domenica 17 maggio 2026, stadio “Sinigaglia” di Como; spettatori totali 11.365 (circa 200 ospiti).

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/05/Image-2026-05-17.jpeg 669 1056 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-05-18 07:00:522026-05-18 07:00:54Como-Parma 1-0 e lo stand dell’autocritica al Festival della Serie A

Parma-Roma 2-3, complimenti a questo Parma

11 Maggio 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

L’influenza di stagione ci mette KO entrambi. A fatica, arriviamo sul divano. Un occhio mezzo aperto.

A questo punto della stagione, per chi ha raggiunto l’obiettivo salvezza, ci sono due squadre.

Chi gioca con leggerezza, facendo fare minuti a chi ha giocato meno, provando qualche soluzione nuova, mostrando un atteggiamento diverso, un po’ più spavaldo.

Oppure chi va in campo con evidente disinteresse: ritmo blando, agonismo amichevole, svagatezza di chi il proprio l’ha già fatto e testa, polmoni e gambe sono già in vacanza.

Il Parma, questo Parma, no.

Entra in campo con una ferocia inaudita, come fosse una finale, la finale.

Sempre compatti, attenti. Si raddoppia, si fa densità, se si recupera palla ci si rovescia in attacco, anche con più uomini rispetto al solito. E poi, quando si va sotto su una palla persa malamente a centrocampo sarebbe lecito (e umano) aspettarsi che la squadra si sciolga.

Invece, no.

Non il Parma, non questo Parma.

Alza addirittura la voglia, la grinta, l’impegno, l’unione di intenti. Arriva il pareggio, bellissimo, di Strefezza costruito magistralmente da HNC (Hans Nicolussi Caviglia, il centrocampista letterato). E anche qui, potrebbe essere lecito rallentare, mollare e invece no.

A una manciata di minuti dalla fine, nel giorno della festa della mamma, Mandela Keita regala il gol che fa esplodere il Tardini e ci fa sussultare sul divano e ammirare l’esultanza in tribuna della mamma, che gli diede quel nome così evocativo di impegno e riscatto e di cui il centrocampista del Parma sente il peso e l’orgoglio.

Nel mezzo, qualche svarione difensivo, che mica siamo impenetrabili, ma ci pensa Suzuki con alcune mirabolanti parate. E un gol annullato a Pellegrino per un fuorigioco di un compagno che lascia molto l’amaro in bocca.

Ecco, se la partita fosse finita qui, sarebbe stato bello, buono e pure giusto.

Con anche alcune vecchie glorie gialloblu sugli spalti: Melli, Osio, Benarrivo, Buffon e altri e il mio idolo Tomas Brolin, addirittura in Curva a lanciare i cori.

Ma sappiamo che il calcio non è una scienza esatta e il regolamento è così articolato e complesso che l’interpretazione supera sempre la norma scritta.

La Roma, nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Chiffi, prima pareggia in mischia grazie a un evidente assist di braccio di Mancini. Poi, addirittura, sorpassa il Parma con un rigore concesso per una cintura di Britschgi su Rensch, nonostante il giocatore giallorosso commetta, per primo, una netta irregolarità sul nostro difensore.

Si potrebbe fare polemica e pure dietrologia, sul peso in Federazione della società crociata e di quella capitolina, degli interessi nella corsa Champions, ma non ne faremo.

Facciamo invece i complimenti al Parma, a questo Parma, per la fantastica prestazione odierna.

Le voci di corridoio, dicono di uno spogliatoio spaccato, di senatori contro il mister. Beh, se guardiamo all’esultanza e all’entusiasmo genuino di tutti al gol di Nelson e alla gara di oggi, l’evidenza racconta davvero tutt’altro.

Onore al Parma, questo Parma.

Parma-Roma 2-3

Reti: 22′ Malen (R); 47′ Strefezza (P), 87′ Keita (P), 94′ Rensch (R), 100′ Malen (R)

Domenica 10 maggio 2026, stadio “Ennio Tardini” di Parma; spettatori totali 18.685 (di cui 13.329 abbonati e 781 ospiti).

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/05/Image-2026-05-11-at-06.19.42.jpeg 600 1000 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-05-11 08:23:052026-05-11 08:28:02Parma-Roma 2-3, complimenti a questo Parma

Inter-Parma 2-0, onore all’Inter campione ma Milano trasferta impossibile

4 Maggio 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

La scelta personale è stata quella di stare a casa.

Ancora una volta, non certo per il calo di passione, ma per la gestione degli orari.

Vero che Milano è una delle trasferte più prossime, ma l’idea di dover aspettare, terminata la gara, il permesso di uscita dal settore ospiti con i festeggiamenti per lo scudetto in corso, ci ha fatto desistere.

Già normalmente ci si sente un po’ prigionieri in curva in attesa del permesso di rientrare, talvolta esteso anche ai parcheggi. In occasioni come queste, tra premiazioni e festa sul campo, la percezione di sequestro e dilatazione del tempo d’attesa sono realtà che solo l’infinito amore per i colori cittadini riesce a compensare.

La partita aveva un paio di cose da dire: da un lato, sancire il 21esimo successo in campionato dei nerazzurri, rinati dalle ceneri della batosta della scorsa finale di Champions e guidati dall’ex giocatore Chivu, che è stato brevemente e ottimamente tecnico gialloblu.

Dall’altro lato, capire l’atteggiamento e l’impostazione dei crociati in questo ultimo scorcio di campionato una volta raggiunto il traguardo della salvezza.

La formazione è quella che possiamo ormai considerare come quella titolare, senza sorprese, senza innesti, senza azzardi. E, uguale, anche il piglio in campo.

Squadra cortissima, densità sulle linee di passaggio, ritmo basso. Niente di nuovo né diverso.

E, con questa solita attitudine, il Parma ha anche una possibilità di mettere sotto l’Inter con un’azione ben orchestrata, ma sterilizzata da una ciabattata di Pellegrino, uno di quelli che è arrivato a fine campionato veramente stremato.

Anche dopo qualche miracolo di Suzuki e il vantaggio dei padroni casa siglato da uno dei figli di Lilian Thuram (uno degli amori più intensi del Tardini, ironia portaci via) la squadra tiene il campo come prima.

Un po’ fa piacere vedere che la testa e i polmoni sono ancora sul rettangolo verde, un po’ magari si sperava di vedere qualcosa se non proprio in più, magari di diverso.

Però il dna di una squadra non si cambia in una settimana, la rosa non è che sia infinita, anzi e la Primavera è ancora impegnata nel suo campionato giovanile con ottime prospettive di vertice e giustamente non si possono o vogliono togliere giocatori per puntare alla vetta.

Ne mancano ancora tre, vedremo come e con chi si andrà in campo.

Inter-Parma 2–0

Reti: 46′ pt Thuram, 80’ Mkhitaryan

Domenica 3 maggio 2026, stadio “Giuseppe Meazza”, San Siro, Milano; spettatori totali 74.198 (di cui 350 ospiti)

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/05/Image-2026-05-04_1.jpeg 835 1080 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-05-04 08:09:032026-05-04 08:09:05Inter-Parma 2-0, onore all’Inter campione ma Milano trasferta impossibile

Parma Pisa 1-0, classifica scolpita per un altro anno in serie A

26 Aprile 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

In curva, il 25 aprile, è semplicemente considerato il compleanno della Reggiana, cantato con un misto di arlìa e un pizzico di odio, non solo sportivo, sulle note di un coro neofascista.

Dell’ultima questione, credo siano veramente pochissimi ad averne consapevolezza, soprattutto ma non solo per la giovanissima età. Le mille contraddizioni e sfaccettature della curva, appunto come grande famiglia in cui le visioni, pulsioni, idee sono articolate e alla fine tenute insieme da una grande passione comune.

Questa è stata l’ultima settimana per la raccolta firme per un calcio più popolare e che ha visto anche un partecipato e vivace incontro-dibattito in piazzale Picelli.

La Nord, in una giornata di splendida luce primaverile e di rinascita, si presenta coloratissima e addobbata a festa, in una delle coreografie più belle dell’anno.

La partita si gioca a ritmi estivi, il Parma prova un possesso palla inedito ma senza mai arrivare al tiro. Il primo tempo è a reti bianche solo grazie a un errore clamoroso dei nerazzurri che calciano sul palo un contropiede a campo aperto.

Anche nel secondo tempo i ritmi sono bassi, la palla resta al Pisa che ha ormai zero speranze, velleità e convinzione di potersi salvare. La squadra toscana sbaglia un altro gol in maniera goffa quanto clamorosa e poi viene inevitabilmente punita.

L’azione gialloblu è tutt’altro che lineare e travolgente, ma è quanto basta per portare a casa l’ennesima vittoria di misura col secondo gol consecutivo, il primo al Tardini, del promettentissimo Nesta Elphege.

A fine gara, squadra sotto la curva per festeggiare una salvezza matematica che a lunghi tratti, durante la stagione, è parsa fragilissima e che potesse sfuggire da un momento all’altro.

Nonostante il gioco poco brillante, largamente impostato sulla difesa e occupazione degli spazi, il Parma ha 42 punti a quattro giornate dalla fine, frutto di soli 25 gol: un record.

Però, vedere i crociati saltare e sorridere sotto la curva è sempre bello.

Vedremo se nelle partite rimanenti ci sarà spazio per qualche proposta nuova in termini di uomini e schemi o atteggiamento oppure se prevarrà la volontà di mantenere questa solidità e impostazione e magari scalare ancora la classifica sfruttando la leggerezza con cui molti avversari ormai in vacanza affrontano le ultime gare.

Qui, si propende più per la seconda ipotesi.

Le parole volano, la classifica resta scolpita.

Parma-Pisa 1-0

Rete: 82′ Elphege (P)

Sabato 25 aprile 2026, stadio “Ennio Tardini” di Parma; spettatori totali 16.280 (di cui 13.329 abbonati e 191 ospiti).

Giallo & Blu  🟡🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/04/Image-2026-04-25.jpeg 1536 2048 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-26 08:05:242026-04-26 08:05:26Parma Pisa 1-0, classifica scolpita per un altro anno in serie A

Udinese-Parma 0-1, dalla serie D al Cuestismo

19 Aprile 2026/2 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Altra trasferta saltata, il sabato pomeriggio, tra scuola e lavoro è più spesso impossibile che difficile. Quando parliamo di calcio per tutti, è anche questo.

Consapevoli che il mondo cambia ed evolve, non è solo la malinconia per la liturgia domenicale che fu. Non sono solo la partita alla mattina presto sui campi della provincia con gli amici, poi il pranzo di famiglia e il cabaret di paste, la bici fino al Tardini, poi di volata a casa per 90° minuto, anche se era davvero tutto molto bello.

È quell’idea un po’ ingenua eppure bellissima di sacralità e tempo sospeso, di riti, di miti che hanno cadenze scolpite, gradini smussati dalla ripetizione di milioni di passi.

Adesso, bisogna organizzarsi con agende manco fossimo tutti CEO di multinazionali: venerdì, sabato, domenica e lunedì; lunch match, monday night, anticipo, posticipo, ore quindici, diciotto, venti e qualcosa o ventuno.

E ogni volta diverso. Spaesante, frustrante.

In Inghilterra, la Premier League sta diventando sempre più spettacolo per facoltosi, happening e status più che passione. Non è ancora avvenuta la trasformazione, ma è un segnale, un passaggio, un segno. Le leghe minori, le partite la domenica, le pies e le pinte, la comunità e la passione stanno prendendo sempre più spazio e pubblico.

Qui da noi, è impossibile. Anche per le strutture fatiscenti, le società minori che falliscono ogni momento.

Eppure. Noi ci ricordiamo bene l’anno di D. Era una festa continua. Non tanto per la cavalcata trionfale, ma proprio per la ritualità e bellezza ritrovate. Se ne parla spesso in curva e in trasferta.

Della partita di ieri, che dire? Ormai il cuestismo ha raggiunto struttura, solidità ed efficienza spaventose.

Due azioni, un gol. Bellissimo, per altro: imbucata di Strefezza, controllo, perno, sguardo al portiere e palla piazzata in rete da Elphege (che ci piace proprio tanto tanto). Udinese stritolata nelle morse mortifire e resa quasi inoffensiva: sbagliano un gol, colpiscono una traversa, Suzuki fa una gran parata allo scadere.

L’essenzialità, resa realtà calcistica.

Non è un calcio per esteti, raramente entusiasma o scalda il cuore. Ma comunque, bisogna dare atto che fare 39 punti segnando 24 gol in 33 partite, sarà un record più impossibile che difficile da battere…

Udinese Parma 0-1

Rete: 51′ Elphege (P)

Sabato 18 aprile 2026, stadio “Bluenergy Stadium” di Udine; spettatori totali 23.280 (di cui 14.019 abbonati e 349 ospiti).

Giallo & Blu  🟡 🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/04/Image-2026-04-19.jpeg 365 547 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-19 09:18:262026-04-24 13:43:16Udinese-Parma 0-1, dalla serie D al Cuestismo

Parma-Napoli 1-1 punto salvezza ricordando Matteo Bagnaresi

12 Aprile 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Passata Pasqua, passata la pausa per i play-off mondiali delle nazionali, torna il campionato.

Domenica densa, densissima di sport, più o meno tutto in contemporanea: la leggendaria Paris-Roubaix di ciclismo, ennesima sfida Sinner-Alcaraz a Montecarlo per il primato in classifica del circuito tennistico, ma l’astinenza da curva Nord ha la precedenza su tutto.

Passione inesauribile, bruciante, che fa parte del nostro DNA.

Oggi, coreografia imponente, tributo ricordo per Matteo Bagnaresi a 19 anni dalla scomparsa.

Striscione bellissimo, centinaia di bandiere al vento.
Curva Nord Matteo Bagnaresi.

Sorprende, ma fino a un certo punto, che un ragazzo impegnato nel sociale, schierato politicamente, sia comunque orgogliosamente simbolo di una curva e di una tifoseria intera.

Per ribadire come, più volte detto, la fede, il tifo, la passione quando siamo sui gradoni del Tardini, i colori e la maglia vengono prima di tutto e di tutti.

E, nell’intervallo, altro tributo di sostanza a due storici gemellaggi internazionali: quelli coi girondini di Bordeaux e coi Tornardos del Rapid Wien.
E i gruppi di supporter britannici da Irlanda e Scozia.

Nonostante il divieto di trasferta per i tifosi partenopei sprovvisti di tessera del tifoso e per i residenti campani, la Sud è stracolma di sostenitori azzurri e molti posti in tribuna sono occupati da spettatori in sciarpa azzurra.

Qui, piccola riflessione polemica: perché se vai in trasferta in curva sei trattato come carro bestiame, controlli rigidi, attesa all’ingresso, attesa all’uscita, dilatazione dei tempi.
Vai in tribuna: arrivi quando vuoi, vesti come vuoi, esci quando vuoi e tutto a posto madama la marchesa.

L’atmosfera è elettrica.
Il Napoli insegue l’Inter e la conferma del tricolore, il Parma ha da farsi perdonare l’ultima desolante prestazione casalinga contro la Cremonese e dare continuità al punto di Roma contro la Lazio.

Il Parma passa in vantaggio alla prima azione con una stupenda azione corale rifinita dal giovane centravanti francese Elphege che sostituisce Pellegrino e finalizzata magistralmente da Strefezza.

Il Napoli pressa, ma le occasioni non sono tantissime, conseguenza d’un gioco lento degli azzurri e un livello di chiusure attente e asfissianti dei crociati.

Nella ripresa, un cambio troppo conservativo di Cuesta, porta il Parma tutto in area e inevitabilmente, con un rimpallo fortunato, arriva il pareggio partenopeo.

L’esordio, positivo, del ventenne Mikolajewski, centravanti della primavera delle meraviglie riporta i gialloblu con una disposizione più equilibrata e meno rinunciataria.

Il Napoli ha due grosse occasioni, il Parma un paio di ripartenze interessanti e una vibrante protesta per un possibile rigore a favore non assegnato.

Pareggio giusto che sa di salvezza per la squadra di casa e di bandiera bianca per gli uomini di Conte.

Stavolta i crociati vengono sotto la curva e gli applausi sono meritati e scroscianti.

Se l’atteggiamento, la voglia, la grinta fossero sempre state queste, i punti magari non sarebbero stati molti di più, ma qualche patema in meno e qualche sorriso, e applauso, in più sarebbero arrivati.

Giallo & Blu

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png 0 0 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-12 20:40:092026-04-13 08:09:01Parma-Napoli 1-1 punto salvezza ricordando Matteo Bagnaresi

Lazio-Parma 1-1, un punto scacciafantasmi

5 Aprile 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Come spesso capita, uno resta a casa a trafficare e l’altro va in trasferta, beata gioventù.

Resta difficile da capire, talvolta da accettare, l’oscillazione nelle prestazioni.

Vero che questa Lazio ha ormai poco se non nulla da chiedere al campionato, ma il Parma passa con sorprendente nonchalance da prestazioni notevoli fatte di rigore, compattezza, attenzione e volontà ad altre impresentabili, desolanti, vuote e demoralizzanti come l’ultima in casa con la Cremonese.

Si torna con un punto, che con un pizzico di fortuna in più (ma quest’anno possiamo candidamente ammettere che la sorte non è stata avara con noi) potevano addirittura essere tre.

Sinceramente, in tanti temevano un tracollo alla ripresa del campionato e di vedere accorciarsi molto pericolosamente la classifica e le inseguitrici.

Questo pareggio invece fa vedere che il Parma di Cuesta non è morto e che ha ancora energie fisiche e mentali per provare a non rovinare quanto costruito in termini di punti e distanza dalla serie B. Che resta l’unico reale e supremo obiettivo di questa squadra e questa società.

Da segnalare, la curva laziale deserta in protesta contro il presidente biancazzurro Lotito e, tra i boys gialloblù, lo striscione in ricordo di Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso dalla polizia nel novembre del 2007.

Lazio-Parma 1-1

Reti: 15′ Delprato (P) ; 77′ Noslin (L)

Sabato 4 aprile 2026 stadio “Olimpico” di Roma. Spettatori: 6.000 (di cui circa 200 ospiti).

Giallo & Blu 🟡 🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/04/Image-2026-04-04.jpeg 739 1080 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-04-05 08:15:542026-04-05 08:15:56Lazio-Parma 1-1, un punto scacciafantasmi

Parma Cremonese 0-2: desolante

22 Marzo 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

C’era un po’ l’aria dell’ultimo giorno di scuola.

La temperatura piacevole, un avversario storico sull’orlo del baratro, la possibilità di una vittoria che avrebbe chiuso definitivamente il compito della salvezza e poi due mesi da poter vivere spensieratamente, con l’allegria e la leggerezza di chi ha compiuto la propria missione.

Sotto la curva, i Boys a raccogliere firme per un calcio dal volto un po’ più umano e meno commerciale: richieste che non verranno mai prese in considerazione, ma che è giusto, bello, nobile fare.

In curva ospite non ci sono gli ultras grigiorossi residenti nella provincia di Cremona, causa divieto alla trasferta, ma solo un manipolo di tifosi cremonesi arrivati da chissà quali esotici lidi.

Il primo tempo, definirlo soporifero è quasi una esagerazione di adrenalina: si gioca al ritmo di un’amichevole estiva, attenti a non farsi male. 45 minuti di orrore ed errori.

Nell’intervallo i tifosi gialloblu espongono diversi striscioni a sostegno della causa: orari e calendari più civili, biglietti dai prezzi più abbordabili e compagnia.

Una volta abbassati gli stendardi, parte alto e forte il coro “libertà per gli ultras” che non si sentiva da tempo.

Alla ripresa della contesa un Parma desolante, con i soliti copiosi errori individuali e collettivi e l’atteggiamento passivo, molle che troppe volte s’è palesato quest’anno.

Riusciamo a prendere due gol da una squadra che nel girone di ritorno aveva fin qui fatto quattro punti e pareva ormai irrimediabilmente alla deriva.

Invece…

Già, invece che chiudere la questione salvezza portandoci a più 13 sulla terzultima, ravviviamo la lotta per l’ultimo posto che relega in B, accorciando la classifica a soli 7 punti di vantaggio con 8 gare da giocare.

Tifare, e tifare Parma quest’anno soprattutto, è una vera e propria sofferenza.

Parma-Cremonese 0-2

Reti: 54′ Maleh, 68’ Vandeputte

Sabato 21 marzo 2026 stadio “Ennio Tardini” di Parma. Spettatori: spettatori 16.284 (di cui 13.329 abbonati e 58 ospiti).
Giallo & Blu 🟡 🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/03/Image-2026-03-21.jpeg 1500 2000 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-03-22 08:55:572026-03-22 09:00:54Parma Cremonese 0-2: desolante

Fiorentina-Parma 0-0, curva contingentata, trasferta disertata

9 Marzo 2026/0 Commenti/in Curva Nord, Opinioni/da redazione

Niente trasferta a Firenze, peccato.

La distanza non impraticabile, la partita di domenica, l’orario pomeridiano.
Insomma, ormai capita di rado di avere tutte queste concordanze astrali.
Eppure, s’è deciso di non andare.

E come mai un tifoso, anzi, una tifoseria intera per dir la verità, sceglie di non accompagnare i propri colori lontano dal Tardini?

Lo stadio fiorentino, in piena città, è in via di ristrutturazione da ormai parecchi mesi, che son diventati anni. I lavori sono fatti a stralci, per evitare chiusura e trasferimento. I punti di contatto con la situazione ducale sono evidenti.

Ebbene, in questi stralci e mesi, la società viola ha deciso di limitare, di comune accordo con municipalità e prefettura, lo spazio per i tifosi ospiti a soli 300 posti. Un numero davvero risibile, anche per una tifoseria non proprio massiva come quella gialloblu.

Però, per una distanza ragionevole, uno scontro salvezza con punti pesantissimi in palio, una collocazione oraria e festiva ideale, sono veramente pochi.
Troppo pochi.

E così, come lo scorso anno, Boys e CCPC (Centro Coordinamento Parma Clubs, per evitare fraintendimenti) hanno deciso di disertare la trasferta. O tutti o nessuno.

Ecco, a me queste prese di posizione piacciono e molto.
Sarà che sono un po’ idealista, un po’ illuso che la coesione possa condizionare le scelte o indirizzi della società in generale, ma mi piace quando i tifosi alzano la voce non solo per incitare la squadra, ma anche per esprimere in maniera chiara e netta una opinione, una sensazione, una posizione, un dispiacere, la solidarietà.

Sempre più spesso siamo trattati tra bestiame e bancomat.
Spostati in mandrie, a orari prefissati, ingressi contingentati, scaglionati, numerati, filmati in una dilatazione di tempi che arriva a coprire diverse ore prima e parecchie dopo la gara effettiva.

Per non parlare dei prezzi e costi, poi.
I biglietti, immancabilmente sopra i 20€, spesso sopra i 30€, talvolta a sfiorare i 40€ e parlando di settori popolari.
Birra, di ben dubbia qualità che arriva a costare anche 8€ e servita in contesti alquanto degradati, disorganizzati e spesso gestiti in modi opachi.

Anche qui, un piccolo inciso, sulle intenzioni di rendere più attiva e attrattiva la vita negli stadi: questo sarebbe un buon punto di partenza. Con le sole birre, il Tottenham pagava lo stipendio di Harry Kane, il Dortmund parte significativa delle giovanili. Qui, mah…

Quindi, rinunciare a una trasferta, specie per un papà e figlio, tra biglietti, birrette, panini, viaggio & compagnia è un risparmio significativo sul bilancio mensile familiare.

Dall’altro, un gesto per me, per noi, forte e significativo della nostra identità.
Che è prima di tutto, sempre collettiva, inclusiva, come abbiamo detto altre volte di famiglia allargata.

A chi sta fuori, probabilmente non interessa, anzi potrà sembrare un po’ surreale o demenziale. E non è detto che non lo sia.

Però, ci si espone, si parla, si chiede, si sta insieme, si prova a cercare rispetto.

Fuori dalla curva, qual è oggi la partecipazione collettiva, comune?
E per cosa, per la soluzione di quale dei moltissimi problemi che affliggono la società contemporanea? Per quali dei diritti negati o in via di sottrazione ci si spende ancora insieme agli altri, attivamente?

Non siamo andati a Firenze ma ci siamo trovati in sede, a mangiare prima e poi a guardare la partita, tutti assieme. Come si faceva una volta la domenica, in famiglia.

La partita, gestita ormai con la serenità, la consapevolezza, la calma di una squadra a cui è difficilissimo fare gol. Alla fine, un altro punto guadagnato sulla terzultima. Mancano 10 partite, abbiamo 10 punti di vantaggio.

Fiorentina-Parma 0-0

Domenica 8 marzo 2026, stadio “Artemio Franchi”, Firenze. Spettatori: 20.534 (nessuno ospite).

Giallo & Blu 🟡 🔵

https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2026/03/Image-2026-03-08.jpeg 947 2048 redazione https://parmaparallela.it/wp-content/uploads/2025/04/LOGO-PARMA-PARALLELA_2-300x156.png redazione2026-03-09 08:53:372026-03-09 08:53:39Fiorentina-Parma 0-0, curva contingentata, trasferta disertata
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