Udinese-Parma 0-1, dalla serie D al Cuestismo
Altra trasferta saltata, il sabato pomeriggio, tra scuola e lavoro è più spesso impossibile che difficile. Quando parliamo di calcio per tutti, è anche questo.
Consapevoli che il mondo cambia ed evolve, non è solo la malinconia per la liturgia domenicale che fu. Non sono solo la partita alla mattina presto sui campi della provincia con gli amici, poi il pranzo di famiglia e il cabaret di paste, la bici fino al Tardini, poi di volata a casa per 90° minuto, anche se era davvero tutto molto bello.
È quell’idea un po’ ingenua eppure bellissima di sacralità e tempo sospeso, di riti, di miti che hanno cadenze scolpite, gradini smussati dalla ripetizione di milioni di passi.
Adesso, bisogna organizzarsi con agende manco fossimo tutti CEO di multinazionali: venerdì, sabato, domenica e lunedì; lunch match, monday night, anticipo, posticipo, ore quindici, diciotto, venti e qualcosa o ventuno.
E ogni volta diverso. Spaesante, frustrante.
In Inghilterra, la Premier League sta diventando sempre più spettacolo per facoltosi, happening e status più che passione. Non è ancora avvenuta la trasformazione, ma è un segnale, un passaggio, un segno. Le leghe minori, le partite la domenica, le pies e le pinte, la comunità e la passione stanno prendendo sempre più spazio e pubblico.
Qui da noi, è impossibile. Anche per le strutture fatiscenti, le società minori che falliscono ogni momento.
Eppure. Noi ci ricordiamo bene l’anno di D. Era una festa continua. Non tanto per la cavalcata trionfale, ma proprio per la ritualità e bellezza ritrovate. Se ne parla spesso in curva e in trasferta.
Della partita di ieri, che dire? Ormai il cuestismo ha raggiunto struttura, solidità ed efficienza spaventose.
Due azioni, un gol. Bellissimo, per altro: imbucata di Strefezza, controllo, perno, sguardo al portiere e palla piazzata in rete da Elphege (che ci piace proprio tanto tanto). Udinese stritolata nelle morse mortifire e resa quasi inoffensiva: sbagliano un gol, colpiscono una traversa, Suzuki fa una gran parata allo scadere.
L’essenzialità, resa realtà calcistica.
Non è un calcio per esteti, raramente entusiasma o scalda il cuore. Ma comunque, bisogna dare atto che fare 39 punti segnando 24 gol in 33 partite, sarà un record più impossibile che difficile da battere…
Udinese Parma 0-1
Rete: 51′ Elphege (P)
Sabato 18 aprile 2026, stadio “Bluenergy Stadium” di Udine; spettatori totali 23.280 (di cui 14.019 abbonati e 349 ospiti).
Giallo & Blu 🟡 🔵



Bravi Giallo e Blu, bello leggervi, anche per uno che di calcio, come forse anche del resto, sa molto poco 🙂
Ma grazie ❤️