Le aree dismesse da fallimenti siano destinate a impianti fotovoltaici
Riceviamo e pubblichiamo.
Con documento congiunto della consigliera provinciale Federica Di Martino e del gruppo consiliare Vivere Langhirano (Comune di Langhirano), sono state depositate alla Commissione Ambiente dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna proposte di integrazione e modifica al progetto di legge regionale sulle aree idonee per produzione di energia da fonti rinnovabili.
Focus della proposta è l’inserimento nella normativa regionale di meccanismi per facilitare l’utilizzo delle aree dismesse e dei fabbricati oggetto di procedure concorsuali e renderlo prioritario rispetto agli impianti su terreni agricoli. È indispensabile fare dialogare il Codice della Crisi d’Impresa con la normativa regionale, e auspichiamo anche con quella nazionale, per superare gli ostacoli che stanno rendendo difficile l’utilizzo di aree già impermeabilizzate e inutilizzate che dovrebbero essere il primo obiettivo per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra o sui tetti.
La necessità di aumentare prima possibile la produzione di energia da fonti rinnovabili (FER) è assodata e per questo bisogna evitare il conflitto sociale che, con proteste e ricorsi, può rallentare la transizione energetica. È innegabile e comprensibile che le installazioni di fotovoltaico a terra su terreni agricoli creino conflitto sociale, soprattutto quando gli impianti sono previsti a fianco delle case. Per questo motivo la normativa ambientale dovrebbe dialogare con i Tribunali che hanno in carico le procedure concorsuali, sottoscrivere protocolli d’intesa per facilitare l’individuazione di compendi immobiliari dismessi e rendere prioritario il loro utilizzo per le FER prima di presentare richieste su terreni agricoli.
Si raggiungerebbero contemporaneamente obiettivi importanti per la comunità: produrre energia da FER senza ostacoli, rigenerazione dei siti industriali dismessi, nessun consumo di ulteriore suolo, accelerazione nelle chiusure delle procedure concorsuali e redistribuzione dell’attivo ai creditori, spesso lavoratori dipendenti o piccole aziende. In altre parole si verificherebbe in via prioritaria una distribuzione più equa dei profitti che le compagnie energetiche sono disposte a riconoscere ai proprietari di terreni.
Qui il documento di osservazioni al pdl su Aree Idonee della Regione Emilia-Romagna.
Consigliera della Provincia di Parma Federica Di Martino
Gruppo consiliare del Comune di Langhirano “Vivere Langhirano”


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