La Gazzetta passa ai francesi?
Qualche retroscena sulla nomina del bulgaro Tanev, nuovo ad di Sogeap (aeroporto)
Lo ammettiamo il titolo è un acchiappa-clic. Però la notizia, col punto interrogativo, non è infondata. La abbiamo appresa grazie alle dichiarazioni rilasciate da Gabriele Buia, presidente dell’Unione Parmense degli Industriali all’inviato della trasmissione Mi Manda Rai Tre andata in onda domenica 26 gennaio. Così abbiamo scoperto che le azioni di Segea (la società editrice di Gazzetta e Tv Parma) sono in pegno a una banca. Quale sia questa banca Buia non lo dice ma è un segreto di pulcinella: si tratta della ex Cariparma ora Credit Agricole. Banca francese, appunto.
E perché gli Industriali hanno dato in pegno a Credit Agricole le azioni della Segea?
Le hanno date a garanzia del prestito concesso per tenere in vita l’aeroporto Giuseppe Verdi nel biennio 2022-2023. Ricorderete tutta la battaglia attorno al progetto di ampliamento cargo? Ecco tutto ruotava attorno alla prosecuzione dell’attività di Sogeap (società che gestisce l’aeroporto Verdi) che perdeva 3,5 milioni di euro l’anno.
Un “rosso” ineluttabile stanti le attuali condizioni di poco traffico aereo.
Sempre dall’ascolto di Manda Rai Tre apprendiamo che un aeroporto per fare utile deve avere un traffico di circa 1 milione di passeggeri l’anno, per arrivare al pareggio deve superare i 500mila passeggeri. Dall’aeroporto di Parma nel 2024 sono transitati 120mila passeggeri e dunque possiamo prevedere che anche per l’anno scorso il “rosso” sarà di circa 3 milioni. Da ripianare quest’anno.
E chi paga?
E qui spunta fuori il nuovo salvatore della patria, il manager bulgaro Krassimir Tanev con lunga esperienza in compagnie minori dell’aviazione (Blue Air, Flyadeal, AeroItalia). A lui, nominato nuovo Ceo di Sogeap lo scorso 31 gennaio, sono affidati compiti non piccoli. Vediamoli.
Sempre Mi Manda Rai Tre ha portato alla luce del sole una notizia di cui nei salotti della città si parla dallo scorso ottobre, da quando Centerline ha dato “buca” non saldando nei tempi concordati le quote acquisite di Sogeap. E, a quanto risulta, tuttora non sono state pagate. Si tratta di 2 milioni di euro di ricapitalizzazione decisa a settembre (che ha portato alla fuoriuscita di tutti i residui soci pubblici) e dei 4,5 milioni di sovrapprezzo delle azioni acquistate ad aprile dal pacchetto detenuto dall’UPI, direttamente o indirettamente tramite la società Parma Aeroporto srl. A oggi Centerline detiene il 79,5% delle azioni e Parma Aeroporto il 20,36%.
Ricordiamo che quelle azioni l’UPI fu costretta a riprenderle dal socio austriaco Meinl Bank, in fuga. Non avendo fondi propri l’UPI attinse da quelli di Segea-Gazzetta come denunciato nell’estate 2023 dal cdr (comitato di redazione) della Gazzetta e confermato da Buia che nella citata intervista ha parlato di normale transazioni di fondi tra società appartenenti a uno stesso gruppo. Peccato che il prelievo di 8 milioni di euro abbia poi comportato uno stato di crisi della Gazzetta con pre-pensionamenti forzati di cinque giornalisti. Almeno, questa la denuncia del cdr all’epoca.
Ma quel prelievo non è bastato, da qui le azioni di Segea date in pegno a Credit Agricole.
Una situazione che all’Upi contavano di risolvere con l’approvazione del Piano di Sviluppo Aeroportuale (approvato dal consiglio comunale nel novembre 2023 con la spaccatura della maggioranza e il soccorso dell’opposizione di centrodestra) e il successivo arrivo dei canadesi di Centerline. Che – e questa è l’altra novità (in realtà una conferma) svelata da Mi Manda Rai Tre – è una società fantasma. La sede legale a Vancouver (Canada) è solo un indirizzo postale. La netta sensazione è che Centerline sia solo un procacciatore d’affari o, speriamo di no, un prestanome.
Sta di fatto che il cerino dell’aeroporto Verdi si sta spegnendo di nuovo – pare che le risorse in cassa siano sufficienti per arrivare ad aprile – e chi rischia di ritrovarselo in mano è sempre l’Upi.
Ora la nomina di Tanev che ha un triplice compito: rilanciare l’aeroporto, risanare i conti e, indirettamente, restituire la Gazzetta agli Industriali.
Francesco Dradi
Fonti consultabili:
https://www.raiplay.it/video/2025/01/Mi-manda-Raitre—Puntata-del-26012025-674efd2d-f59e-4966-8e9d-5936f9b44370.html Dal minuto 27’.
