Milan Parma 0-1, la bestia nera siamo noi

La prima volta a San Siro è stata nel 1991.

Sembrava un sogno.

Lo stadio enorme, il rimbombo come un frastuono e quel pareggio a reti bianche che ci portò in Europa per la prima inimmaginabile volta.

Un paio d’anni prima eravamo ancora impegnati tra Licata e Barletta.

La serie A era un sogno inconfessabile, la salvezza un miraggio, la qualificazione europea esplicitamente follia.

Invece, a quella, ne seguirono altre 13. Quattordici anni di fila in Europa, i trionfi di Wembley in Coppa delle Coppe, i due in Coppa Uefa contro la Juve proprio a San Siro e a Mosca contro il Marsiglia e una Supercoppa surclassando il Milan, ancora una volta qui, a casa loro.

Anche il Milan degli invincibili di Capello cadde per mano crociata, dopo 57 gare invitte, ancora una volta su questo palcoscenico, con una punizione del Tino Asprilla.

Quindi, insomma, più che da vittima sacrificale, ieri il Parma è salito a Milano nelle vesti di bestia nera cabalistica. Specie in considerazione del fatto che la squadra di Allegri veniva da ben 24 partite senza sconfitte.

Partita ordinata, pulita, quasi impeccabile.

Cuesta tesse la ormai consueta tela di ragno in cui gli avversari si impantanano, addormentano, affannano.

Solo uno svirgolone concede una volée a Leaõ che bacia il palo interno, palla alle spalle di Edo Corvi e, un po’ molto fortunatamente, fuori.

All’80’ l’annullamento iniziale del gol di Troilo pare immediatamente fuori luogo. Le polemiche ci sono e saranno sempre, ma il blocco di Valenti non è sanzionabile perché non fa sostanzialmente nulla e l’argentino salta con anticipo e sovrasta Bartesaghi senza commettere irregolarità.

Che dire, la zona Europa è lì a soli tre punti… (È ironia: per qualificare l’ottava in Conference, le squadre italiane dovrebbero conquistare il quinto posto in Champions, e se va beh, ciao)

La serie B, vincesse oggi la Fiorentina il derby col Pisa, resterebbe distante 8 punti, con 12 gare ancora da giocare.

Non è finita, ovviamente, tutto può cambiare in un battibaleno, ma una cosa mi sento di dirla.

Non giochiamo bene, non siamo divertenti né spettacolari, ma fare del proprio meglio con quel che si ha è una regola aurea non solo del calcio, ma della vita. Non si scelgono le proprie carte, ma solo come giocarle.

Onore a Carlos Cuesta per quanto fatto e, soprattutto, ottenuto, fino a oggi.

Queste ultime righe sono dovute anche al piccolo Giallo che ha sempre difeso e ammirato il giovane allenatore crociato, pure nelle settimane di feroci #cuestaout.

Venerdì sera c’è il Cagliari, io sarò a bottega, ma non perdere questo prossimo scontro diretto, insomma, ecc. ecc.

Milan-Parma 0-1

Reti: 80Troilo (P)

Domenica 23 febbraio 2026 stadio “Giuseppe Meazza”, San Siro, Milano. Spettatori: spettatori 73.017 (di cui 1.500 circa ospiti).

Giallo & Blu 🟡 🔵

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