Vannacci, il mondo dalla sua parte. I “Maga” si preparano alle elezioni comunali
Eccoli i “Maga” parmigiani venire allo scoperto ad accogliere entusiasti l’emulo nostrano sfoggiamuscoli: Roberto Vannacci. E non basta. Sull’onda del successo della serata, la coordinatrice locale del team Vannacci, Caterina Galli, annuncia che si stanno preparando alle elezioni municipali tra un anno, dove saranno presenti nella lista della Lega. Vista la folla, e le posizioni contigue, c’è da presumere che si sgomiterà per ottenere i favori degli elettori di centrodestra.
Domenica sera in cinquecento, da città e provincia, si sono riversati ad ascoltare l’europarlamentare della Lega all’Hub di via Zerbini (esimio poeta dialettale nonché comunista amico di Picelli, che se lo sapesse… ci scherzerebbe sopra) un capannone industriale riconvertito a sala polivalente (tra i soci che gestiscono l’Hub vi è un politico cittadino notissimo, ora imprenditore, e gli affari sono affari).
L’evento sotto l’egida “Patrioti per l’Europa” dell’ex generale Vannacci, coordinati sul territorio dall’associazione Team Vannacci Maria Luigia, affiliata al movimento “Mondo al contrario”, con a capo appunto Caterina Galli, fa parte di un tour politico e promozionale per promuovere il libro “Ipocriti” del giornalista Giuseppe Cruciani. Il titolo: “Sicurezza, Green Deal, Politicamente corretto”, temi molto cari ai due, da affrontare per mostrarne attraverso il metodo dialogico tutte le contraddizioni. I giornali per il generale, «non dicono la verità» detto tra l’altro ai suoi interlocutori, giornalisti per professione (a introdurre l’intervistatore televisivo locale, Federico Casanova, presto relegato a comparsa).

L’inverno è lasciato fuori dalle porte, la sala è composta da giovanissimi – alcuni di loro con indosso il cappello trumpiano “Make america great again”, più che per credo per strizzare l’occhio a Cruciani che nel suo programma radio lo ha indossato più volte, mentre stasera nessun accenno a Trump, al board of peace o alla violenza dell’Ice, si preferisce solidarizzare con Massimo Boldi, tedoforo deposto per una battuta sessista – e tanti adulti dai capelli bianchi che applaudono calorosi alle parole di Vannacci. In platea non c’è l’ombra di volti da nuovi italiani o di immigrati di seconda o terza generazione, sono tutti bianchi caucasici (come si dice, e come ci si aspetta).
L’ex generale parla alla pancia delle persone. Ribadisce varie volte di essere stato l’europarlamentare italiano più votato (oltre mezzo milione di voti; due anni fa in provincia di Parma prese 6.108 preferenze, di cui 2.216 in città). Non si esce dalla scaletta degli argomenti da trattare, anche perché i temi toccano i nervi scoperti della città e del Paese. Al primo posto la sicurezza, con la variabile dell’immigrazione di massa incontrollata (ma nessuna critica al governo Meloni-Salvini, of course) e il green deal, contro il quale si è parlato dell’immobilismo causato dall’ «ambientalismo feroce e acritico», che ha soppiantato «l’ecologia consapevole, perché essere ambientalisti è un lusso per ricchi». L’esempio la diga di Vetto: opera contestata dagli ambientalisti che in realtà «porterebbe solo dei gran benefici che si riverserebbero in primis sul territorio reggiano parmigiano» e qui Vannacci cita l’ex consigliere regionale leghista, Emiliano Occhi, presente in sala insieme all’attuale consigliere regionale del Carroccio, Tommaso Fiazza.

Nessun simbolo della Lega in sala, ma alla domanda riguardo la fondazione di un nuovo partito Vannacci ha risposto con un secco no.
Parole confermate e ribadite a fine incontro da Caterina Galli (in foto col leader) che, raggiante per il successo della serata, «Non ci aspettavamo così tanta gente», ha anticipato l’intenzione di “correre” alle prossime elezioni comunali: esponenti del team Vannacci saranno presenti nella lista della Lega. «Abbiamo organizzato questo evento ascoltando le richieste di tantissimi cittadini. Sul territorio noi siamo complementari alla Lega, poiché non ci poniamo in una posizione di alternanza, che non è necessaria, ma come una presenza che presentando le proprie diverse sfaccettature vuole ricoprire le esigenze di più persone. Complementarietà è la parola giusta.» Parole confermate da Paola Zanichelli, segretaria cittadina e da Patrizia Caselli segretaria provinciale della Lega che aggiunge «Nel nostro partito a Parma tre sono le parole che seguiamo: addizione, moltiplicazione, mai divisione.» A fine dell’incontro tutto sommato autocelebrativo, in un’atmosfera da Tolasudolsa, in tanti fanno la fila per un selfie e scambiare due chiacchiere con il generale e col giornalista. Il mondo sta andando dalla loro parte.
Stefano Frungillo




Ma speriamo di no!
Poveri noi!