Quattro Comuni parmensi esclusi dalla “Legge Montagna”
Un bel nome: Legge Montagna! Peccato si traduca in un brutto colpo a diversi Comuni dell’Appennino.
Nel parmense, stando ai criteri annunciati dal Governo, perderanno lo status di comuni montani Fornovo di Taro, Solignano, Pellegrino parmense e Varano de’ Melegari. Zac, un colpo netto.
Spiego meglio, dietro al titolo rassicurante e bello “Legge Montagna” si nasconde una realtà amara: tagli pesanti ai territori che più avrebbero bisogno di sostegno. Con i nuovi criteri voluti dal ministro Calderoli, oltre 1.200 Comuni montani spariranno dall’elenco dei beneficiari dei contributi e agevolazioni previsti per le aree più in difficoltà. I più colpiti in Italia saranno gli appennini, il 40% dei Comuni saranno eliminati dalla lista dei Comuni montani, riducendo risorse e attenzione proprio dove servono di più.
Daranno la colpa ad un algoritmo freddo, fatto di altimetrie e pendenze, perché sarà lui a decidere chi è “montano” e chi no, ignorando la vita reale di comunità già alle prese con spopolamento, servizi più costosi e infrastrutture più difficili da mantenere in efficienza.
Questa non è una legge di tutela, è una legge di esclusione. Una scelta che premia palesemente le Alpi e penalizza l’Appennino, ampliando le aree di possibile isolamento socio economico.
Dietro la retorica della “razionalizzazione” si consuma un’altra ingiustizia: un colpo durissimo alle nostre comunità e tutto per mano politica. Bel nome, brutto colpo.
L’avevo già segnalato in merito alla grande frana nel comune di Valmozzola, occhio alla mano pesante del Governo che sta per abbattersi sui tanti comuni montani.
La grande frana che minaccia la viabilità e l’esistenza di una azienda agricola a Valmozzola è un monito che non possiamo ignorare: l’Appennino va curato. La colata di terra avanza verso la strada comunale di Lamino e la statale 308, mettendo a rischio un allevamento con 600 capi bovini, cuore della produzione di Parmigiano Reggiano. Non è solo una questione locale: è il futuro di intere filiere e comunità. Le strade che collegano aziende straordinarie devono essere mantenute aperte e sicure, e i sindaci – come quello di Valmozzola – vanno sostenuti con mezzi e fondi adeguati. Difendere la montagna significa difendere lavoro, identità e qualità che rendono grande l’Italia. Ogni scelta che riduce attenzione e investimenti su questi territori è una scelta contro il Paese.
Andrea Massari, consigliere regionale, Partito Democratico

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