Orsini a Dedalo, senza contradditorio. Protestano gli ucraini
Riceviamo e pubblichiamo.
Le associazioni e le comunità ucraine di Parma e dell’Emilia-Romagna esprimono profondo rammarico e forte perplessità per la presenza di Alessandro Orsini in un evento patrocinato dal Comune di Parma. (Dedalo, promosso dal giornalista, conduttore tv ed ex assessore alla Cultura, Luca Sommi, ndr)
Desideriamo essere molto chiari: non mettiamo in discussione il diritto di alcuno a esprimere le proprie opinioni. La libertà di parola è un valore fondamentale che difendiamo proprio perché oggi il nostro Paese combatte contro un’aggressione che nega libertà, diritti e sovranità.
Proprio per questo riteniamo incomprensibile che un evento patrocinato da un’istituzione pubblica venga proposto senza alcuna forma di contraddittorio e senza la presenza di esperti, analisti o testimoni diretti capaci di offrire una lettura più oggettiva e trasparente del conflitto.
Le posizioni di Orsini, totalmente sovrapponibili a quelle del Cremlino e per una resa incodizionata del popolo ucraino, sono da anni oggetto di forti contestazioni nel mondo accademico italiano e internazionale. Che tali posizioni vengano presentate in un incontro pubblico è legittimo. Ciò che appare discutibile è che avvenga sotto il patrocinio del Comune di Parma senza che sia garantito quel pluralismo che dovrebbe rappresentare un principio fondamentale di ogni iniziativa culturale promossa o sostenuta da un’istituzione pubblica.
Per noi della comunità ucraina, che da oltre quattro anni viviamo il peso della guerra e dell’invasione su larga scala da parte della Russia, questa scelta è motivo di amarezza. Ancora oggi ogni giorno civili vengono uccisi, città vengono bombardate e milioni di persone vivono le conseguenze della guerra voluta da Putin.
Il nostro stupore è tanto maggiore perché il Comune di Parma ha sempre dimostrato attenzione, solidarietà e vicinanza al popolo ucraino. In questi anni l’amministrazione comunale ha sostenuto iniziative di accoglienza, solidarietà e sensibilizzazione che abbiamo apprezzato e riconosciuto pubblicamente.
Per questo motivo chiediamo all’Assessorato alla Cultura di spiegare le ragioni che hanno portato alla concessione del patrocinio, e di chiarire perché non sia stata prevista la partecipazione di interlocutori in grado di rappresentare la posizione dell’Ucraina, dell’Europa e della comunità internazionale.
Comunità Ucraina di Parma e Chiesa Greco Cattolica Ucraina di Parma
Gruppo volontari di Parma VIVA UCRAINA
Associazione Ucraina MRIYA OVD di Modena
Olena Kim, Coordinatrice dei gruppi STOP PROPAGANDA RUSSA e InfoDome Europa che si occupano del monitoraggio e contrasto della propaganda russa
Associazione di Volontari ucraini in Italia, REGGIO EMILIA
Associazione MALVA – ucraini di RAVENNA APS
Associazione Italo Ucraina NARYNA APS di Bologna
Associazione NADIYA ODV di Piacenza
Associazione ITALIA UCRAINA MAIDAN



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