La promo di Promenade insozza i marciapiedi del centro
L’avvio di Parma Promenade (il centro commerciale che è subentrato al Parma Retail) si sta caratterizzando per una massiccia campagna promozionale in città. Una forma che si fa notare è la stampigliatura della pubblicità di Promenade sui marciapiedi del centro storico, anche sulle pietre di luserna. Questo marketing su suolo pubblico è di dubbio gusto e trova la contrarietà della consigliera comunale Maria Federica Ubaldi (ChiAma Parma) che, pur senza citare la ditta ma allegando foto inequivocabili, chiede chiarezza all’Amministrazione Comunale sulle autorizzazioni alla campagna pubblicitaria e, al contempo, quale sia il sostegno al commercio di vicinato.

(Comunicato Stampa di ChiAma Parma). In questi giorni, sulle vie del centro storico sono comparse numerose stampe pubblicitarie direttamente sui marciapiedi, utilizzate per promuovere il nuovo centro commerciale recentemente riqualificato. In Via Mazzini, Via Repubblica, Borgo del Correggio e in altre strade del centro, i passanti si sono trovati davanti a una vera e propria campagna pubblicitaria diffusa sul suolo pubblico, con messaggi che promuovevano l’iniziativa e annunciavano fino a 500 euro di buoni sconto da utilizzare nell’area commerciale.
Una modalità che solleva più di una perplessità, soprattutto in relazione all’utilizzo dello spazio pubblico e alle politiche che l’Amministrazione dichiara di voler perseguire a sostegno del commercio di vicinato.
“Trovare i marciapiedi del centro storico tappezzati di pubblicità a favore di un grande centro commerciale è una scelta che merita spiegazioni – dichiara Maria Federica Ubaldi, consigliera di Civiltà Parmigiana e promotrice di ChiAma Parma –. Non mettiamo in discussione il diritto di un’attività commerciale a promuoversi, ma riteniamo legittimo chiedere chi abbia autorizzato questa campagna, con quali modalità, secondo quali regole e a quali condizioni sia stato concesso l’utilizzo del suolo pubblico”.
Per questo Ubaldi ha depositato un’interrogazione consiliare con l’obiettivo di fare chiarezza sull’iter seguito dall’Amministrazione e sulle autorizzazioni rilasciate.
“Qui non è in discussione soltanto una campagna pubblicitaria. È in discussione la coerenza delle scelte dell’Amministrazione – prosegue Ubaldi –. Se da una parte si parla di tutela del commercio di vicinato e di contrasto alla desertificazione commerciale, dall’altra non si può far finta di nulla quando lo spazio pubblico del centro storico viene utilizzato per una massiccia campagna promozionale di dimensioni e caratteristiche completamente diverse da quelle dei piccoli esercizi che ogni giorno tengono vive le nostre strade”.
Una richiesta di trasparenza che si inserisce, dunque, in una riflessione più ampia sul futuro del commercio di prossimità.
“Il commercio di vicinato non è soltanto una questione economica. È una componente essenziale della vitalità, della sicurezza e della vivibilità dei nostri quartieri – afferma Ubaldi –. Proprio per questo il sostegno alle attività commerciali deve essere concreto, non può limitarsi a dichiarazioni di principio o a iniziative di facciata. Servono politiche coerenti, condizioni eque e attenzione nell’utilizzo dello spazio pubblico”.
Il Comune di Parma ha recentemente aderito alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale per la tutela e il rilancio del commercio e dei servizi di prossimità.
“Alla luce di questo impegno, quale messaggio viene dato ai tanti commercianti che ogni giorno pagano affitti, tasse, utenze e investono risorse nelle proprie attività? – domanda Ubaldi –. Da un lato si sottoscrivono impegni per contrastare la desertificazione commerciale, dall’altro assistiamo a un utilizzo così invasivo dei marciapiedi del centro. È proprio questa apparente contraddizione che vogliamo venga chiarita”.

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