Affrontare l’emergenza climatica a Parma

Riceviamo e pubblichiamo la posizione del Forum Ambiente PD Parma

La difficile estate che abbiamo trascorso conferma le peggiori previsioni degli esperti sulle conseguenze del riscaldamento globale (solo per citare due dati: a luglio in Italia l’aumento delle morti per caldo nella fascia over gli 85 anni, confermato da dati del Ministero della Salute, è stato dell’8% e, secondo una prima stima di Coldiretti, fatta nell’agosto 2026, tra caldo estremo, siccità, grandine e roghi i danni all’agricoltura italiana hanno superato i tre miliardi di euro) induce ad alcune valutazioni.

In primo luogo si rende necessario valutare con attenzione gli effetti delle dichiarazioni di coloro che ancora mettono in dubbio le cause antropiche del cambiamento climatico e minimizzano i danni che da questo derivano. Queste dichiarazioni ostacolano la pronta acquisizione di consapevolezza da parte della generalità delle persone e di fatto ritardano le iniziative necessarie alla mitigazione (la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra) e all’adattamento (le misure volte a contenere gli impatti dei fenomeni meteo estremi che comunque si faranno sempre più intensi e frequenti).

Il nostro invito a tutte le forze politiche è quello di accettare di confrontarsi, a livello locale come a livello nazionale, sulla base delle conoscenze scientifiche acquisite e di non cedere alla tentazione di assumere posizioni populiste o demagogiche. Negare la necessità di agire per contrastare il riscaldamento globale e limitarne gli impatti significa assumere posizioni di totale irresponsabilità etica e politica. Nel contesto dato, anche l’inerzia rappresenta una forma di implicito quanto colpevole negazionismo.

Detto questo ci sembra quindi opportuno condividere alcune considerazioni utili ad affrontare la complessa questione sul piano locale con particolare riferimento alla nostra città, che, lo ricordiamo, è tra le 9 città italiane individuate dalla Commissione Europea come idonee per raggiungere la Neutralità Climatica al 2030. Citare il Progetto Parma Carbon Neutral serve a ricordare che già tutta una serie di iniziative sono state prese con la partecipazione attiva di molteplici soggetti della società civile e che sono confluite nel Contratto Climatico della Città e su cui non ci soffermiamo perché già opportunamente presentate in altre occasioni dall’Amministrazione comunale. È tuttavia importante sottolineare che, per recuperare il ritardo accumulato a livello globale nel riconoscere l’urgenza della crisi climatica, occorre mettere in campo tutte le energie, le competenze e l’impegno disponibili. Anche per questo, un piano d’azione per il clima realmente efficace deve saper affiancare a incisivi atti amministrativi un insieme di interventi programmati e realizzati con la più ampia partecipazione dei diversi soggetti sociali ed economici. Non si tratta soltanto di avviare nuovi progetti, ma di contribuire a trasformare schemi di pensiero, metodi di progettazione e pratiche che, nei più diversi ambiti, hanno orientato il nostro agire individuale e collettivo negli ultimi decenni.

La transizione energetica, ad esempio, che implica una progressiva elettrificazione di varie forme di consumo (dal riscaldamento alla mobilità) e il ricorso a fonti rinnovabili deve poter contare sul fattivo contributo di imprese, privati cittadini e operatori del settore. Non possiamo nasconderci il fatto che dovranno essere messe in campo considerevoli risorse economiche, pubbliche e private, le quali, insieme al supporto del sistema creditizio, saranno necessarie a sostenere la transizione, auspicabilmente in un quadro normativo e fiscale favorevole.

Le misure di adattamento potranno essere sicuramente più rapide ed efficaci se cittadini e associazioni sapranno coglierne il significato e collaborare attivamente alla loro attuazione. Si pensi a questo proposito come anche l’incremento e la cura del verde privato, a fianco di quello pubblico, potranno contribuire a combattere le isole di calore e a rendere la città più vivibile. Alla politica, in questa complessa situazione, spetta il compito di organizzare le condizioni affinché ciascuno, anche nell’ambito cittadino, possa fornire il proprio contributo nel modo migliore.

Forum Ambiente Partito Democratico Parma

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