Alberi al parco Ducale, la proposta di Alinovi per preservarli
«Gli alberi del Parco Ducale si potrebbero preservare valutando la tecnica dell’espianto. La abbiamo già utilizzata con successo». Michele Alinovi, presidente del consiglio comunale, già assessore ai lavori pubblici dal 2012 al 2022, interviene sul dibattito innescato dal progetto di abbattimento dei 18 alberi adiacenti alle mura farnesiane, nel lato nord del parco.
Al momento solo un tiglio è stato tagliato, per errore della ditta secondo quando dichiarato dall’assessore De Vanna. Il cantiere è fermo e se ne riparlerà a settembre e non è detto che si proceda con l’eliminazione del filare di alberi.
«Il progetto di risistemazione del lato nord del parco Ducale risale ad alcuni anni fa – spiega Alinovi – e si è proceduto per stralci, a partire dalla demolizione del muro di cinta su viale Piacenza, retrostante al palazzo ducale. Questo è l’ultimo atto e riguarda la preservazione delle mura farnesiane che sono l’ultimo tratto rimasto fuori terra in tutta la città e credo siano un patrimonio da salvaguardare. La realizzazione di un rilevato può al tempo stesso valorizzare e conservare le mura».
«C’è il tema delle piante cresciute a fianco delle mura – specifica il presidente del consiglio comunale – ma il modo di preservarle c’è, lo abbiamo sperimentato con successo qualche anno fa nel giardino della scuola Anna Frank. Un macchinario speciale ingloba tronco, rami e radici ed espianta l’albero che poi si può riposizionare altrove. All’Anna Frank li abbiamo ripiantumati a poca distanza, nello stesso giardino e ora sono rigogliosi, l’operazione ha avuto successo al 100%. È chiaro che ha un costo. All’epoca, il 2021, il nolo delle macchine era sui 30.000 euro, se non ricordo male».
«Sarebbero soldi ben spesi ma si tratta di valutare nel dettaglio la fattibilità tecnica – conclude Alinovi – e se fattibile credo sia un’opzione da considerare, tanto più che è prevista la posa di un nuovo filare a poca distanza, e dunque potrebbero essere gli stessi alberi trapiantati. O comunque si potrebbero riposizionare in altre aree del Parco Ducale, dove ve ne sia necessità. Chiaramente non è detto che vada sempre tutto bene con questo tipo di operazioni e, in secondo luogo, occorre fare un sopralluogo puntuale perché potrebbero esserci alcuni alberi sorti troppo a ridosso delle mura e con le radici che si sono innestate tra i laterizi. In questo caso l’unica via dolorosa temo sia l’abbattimento della pianta che sta arrecando un danno strutturale al muro farnesiano recentemente restaurato, unica porzione fuori terra rimasta in città che, anche per questo, credo sia corretto preservare».




Saggio proposito quello di conservare ,con il pur costoso trapianto, il patrimonio arboreo già cresciuto , come a suo tempo avvenne per il ginko biloba davanti alla stazione.
Ma il presidente del Consiglio Comunale non poteva dirlo prima all’Assessore de Vanna che , con i suoi troppi impegni, pare un po’ sorpreso dagli eventi ?
Si tratta della solita mancanza di comunicazione tra esponenti politici che si occupano della stessa questione oppure il presidente del consiglio comunale, Alinovi, ha dato la miglior risposta possibile, per mettere a tacere le polemiche?
Non vorrei che, sia pure “per errore della ditta”, altri alberi facciano la fine del malcapitato tiglio. Meglio tenere desta l’attenzione sul caso…