Il Comune vuole tagliare 18 alberi del Parco Ducale per “valorizzare” le mura farnesiane
Nel lato nord del Parco Ducale è stato dato avvio all’abbattimento di 18 alberi (12 tigli, 2 olmi, 1 frassino, 1 acero campestre, 1 cedro, 1 cercis – albero di giuda). Subitanee proteste dei cittadini hanno indotto il Comune a sospendere il cantiere a ridosso del tratto di mura farnesiane.
I nidi
La sospensione è stata decisa in via cautelativa ai fini di verificare che attualmente non vi siano nidi di uccelli sugli alberi in questione. La normativa per la protezione della fauna selvatica omeoterma (L. 157/92), nonché il regolamento comunale sul benessere animale, tutelano l’avifauna nel periodo riproduttivo e di nidificazione. In pratica è vietato tagliare o potare alberi in primavera, se vi sono nidi tra i rami con uccelli neonati.
Il progetto
Ma perché il Comune vuole abbattere 18 alberi al Parco Ducale? Va subito escluso il caso di ammaloramento o pericolosità di caduta. Il taglio è dovuto al progetto di “Valorizzazione del limite Nord Est del Parco Ducale – lavori di restauro del muro farnesiano e realizzazione parco pubblico in ampliamento al Parco Ducale – opere complementari” . Lo studio di fattibilità, che potete leggere a questo link, risale alla precedente Amministrazione Comunale (promotore, a quanto risulta, l’ex assessore Alinovi) mentre il progetto esecutivo è stato deliberato dalla giunta comunale lo scorso ottobre 2025 (proponente l’assessore De Vanna) e affidato a Parma Infrastrutture per la sua realizzazione.
In sintesi la valorizzazione consiste nel restauro del tratto residuo di mura farnesiane cinquecentesche con la realizzazione ex-novo di un camminamento nel lato interno del Parco Ducale che permetta la vista sul … condominio di pregio in corso di edificazione nell’area ex-Amnu.
È proprio il camminamento che comporta l’eliminazione del filare di alberi, la gran parte risalente al secondo dopoguerra e dunque con 70-80 anni di vita.
Va detto che il progetto prevede, in seguito, la ripiantumazione di un filare di 9 alberi, a ridosso del nuovo camminamento. Ma è un paradosso eletto a sistema.

Isola di calore
C’è anche un altro aspetto che rende questo cantiere inopportuno perlomeno nelle tempistiche. L’abbattimento degli alberi in primavera / estate, quando sono nella massima espansione le fronde, garantendo quindi un elevato ombreggiamento, da alcuni anni è sconsigliato dagli studi scientifici sulla gestione del verde in ambito urbano, poiché comporta un immediato aumento della cosiddetta isola di calore nei paraggi, fino a 7° C in più.
Consulta del Verde
A quanto risulta la Consulta del Verde non è mai stata interpellata su questo progetto di “valorizzazione” delle mura farnesiane con “demolizione” (scritto testuale nelle carte) degli alberi. La domanda sorge spontanea: a cosa serve allora la Consulta del Verde ?
La spiegazione dell’assessore De Vanna
L’assessore ai lavori pubblici, Francesco De Vanna, da noi interpellato, ha spiegato cosa è successo:
«Quel cantiere è aperto da alcuni mesi ed ha interessato altri aspetti. Non era previsto il taglio degli alberi che, comunque, qui a Parma, in base ai regolamenti comunali adottati, non si può fare in questo periodo. Dal 1° aprile fino al termine della stagione riproduttiva dell’avifauna gli interventi di potatura o abbattimento sono vietati. Su questo siamo rigorosi, l’unica eccezione è uno stato di alberatura pericolante. In questo caso specifico l’impresa ha agito di sua iniziativa senza concordare con nessuno. Appena mi hanno informato che stavano tagliando gli alberi ho avvisato Parma Infrastrutture che ha fatto interrompere i lavori, richiamando appunto il regolamento.
Quanto al seguito vedremo: ne parleremo in Consulta del Verde. Certo, gli uffici tecnici confermano che se si vuole procedere al restauro delle mura farnesiane alcune piante vanno tolte. Faremo comunque le compensazioni necessarie».
Redazione




Tagliare alberi per valorizzare … una “lucida follia” della nostra amministrazione che, da un lato, a parole, promuove politiche di valorizzazione del patrimonio arboreo, e dall’altro lascia che si distruggano alberi al fine di “valorizzare”i beni della nostra cittá. Come se la tutela delle opere umane sia superiore ed incompatibile con la tutela dell’ambiente. Come se queste due prioritá non potessero convivere, come sarebbe giusto.
Tagliare alberi per valorizzare … una “lucida follia” della nostra amministrazione che, da un lato, a parole, promuove politiche di valorizzazione del patrimonio arboreo, e dall’altro lascia che si distruggano alberi a fini di “valorizzare”i beni della nostra cittá. Come se la tutela delle opere umane sia superiore ed incompatibile con la tutela dell’ambiente. Come se ques tite due prioritá no più potessero convivere, come sarebbe giusto. Ora
Sono sbalordito. L’Assessore si accorge dopo del fatto che l’impresa aveva iniziato i tagli. Poi rassicura sul fatto che da 1 aprile non si può più tagliare ( ma più avanti). Francamente penso che con questo clima impazzito valorizzare quattro sassi, tagliando alberi che combattono per mantenere il clima accettabile, sia sintomo di cecità, altro che Parma capitale dei giovani! Ci pensino all’impatto di certe decisioni sulle giovani generazioni !
La cura del verde a Parma si ferma in viale Mentana,dove pure non mancano giovani alberi ripiantati ma presto seccati.
In viale San Michele 15 buche evidenziano che mancano 15 tigli ” demoliti” e non sostituiti, oltre a due storiche lagerstroemie che accompagnavano l’ unica ancora rimasta .
L’ appello al sindaco, che porta lo stesso nome del santo della via, è rimasto inascoltato.
I ” demolitori” sono velocissimi nel taglio e nel nascondere le tracce dell’ operato,effettuato anche all’ interno dello stadio, con motivazioni certamente non trasparenti che nessuno potrà mai controllare.
Qualche volta però resta traccia dell’ avvenuto scempio: un tronco segato che impedisce di allargare il posto auto vicino e rivela l’ incuria del Comune.
Le uniche speranze di una maggior cura sono affidate alla ormai non lontana campagna elettorale.
Progetti stesi da tecnici “inconsapevoli”, nessuna attenzione alle isole di calore, interessi economici delle ditte esterne (private!) incaricate dello smaltimento e della ripiantumazione.
Tante le possibili interpretazioni del fenomeno, sempre più diffuso nelle nostre città, dell’abbattimento di alberi secolari. Mi chiedo se arriverà il momento storico in cui percepiremo un albero per quello che è: un essere vivente a tutti gli effetti, sia pur appartenente al regno vegetale, per capire che non è sostituibile come un elettrodomestico in disuso o una vecchia automobile?!!
La risposta dell’ Assessore mi lascia perplessa : “l’impresa ha agito di sua iniziativa”? Ma davvero?
Inoltre: per restaurare un muro, pur farnesiano che sia (con tutto il rispetto per le antichità), abbattiamo monumenti del verde? No, non capisco.
E poi: “compenseremo”? Ma come fanno a pensare di *compensare * alberi di quelle dimensioni? Ribadisco che non capisco.
Infatti, non c’é nulla di logico da capire. Bisogna entrare in un contesto, al quale noi, semplici cittadini, non possiamo avere accesso. E neppure si vuole che possiamo capire. L’ignoranza rende molti manipolabili, altri manipolatori.
Sembra che facciano apposta : più peggiora il cambiamento climatico e più assistiamo sconcertati a queste pessime scelte! Ma che cosa gli dice la testa a questi “amministratori”?
Che cosa possiamo fare per far sentire tutta la nostra indignazione?