Chiosco di Piazzale Fiume, Ubaldi: “Restituire questo spazio ai cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo.


A oltre un anno dall’acquisizione del chiosco di Piazzale Fiume da parte del Comune, Federica Ubaldi ha presentato un’interrogazione per conoscere lo stato del percorso di valorizzazione dell’immobile e i tempi previsti per la sua riapertura.

Nel maggio 2025 il Consiglio Comunale aveva approvato l’acquisizione della struttura, riconoscendone il prevalente interesse pubblico e individuando nella sua riqualificazione un’opportunità per restituire alla città un punto di ristoro, un luogo di aggregazione e un presidio capace di contribuire anche al contrasto del degrado nell’area verde. Oggi, però, a distanza di oltre un anno, non conosciamo lo stato di avanzamento del progetto né le tempistiche per la sua riapertura.

Con l’interrogazione chiediamo all’Amministrazione se siano già stati effettuati i sopralluoghi e le verifiche tecniche previste dalla delibera, quale sia lo stato di conservazione dell’immobile e quali interventi risultino necessari per renderlo nuovamente utilizzabile.

Un chiosco aperto non rappresenta soltanto un servizio di ristoro. Significa creare un luogo vissuto, favorire la socialità, aumentare la presenza delle persone negli spazi pubblici e contribuire alla sicurezza e al decoro dell’area. Lasciare un immobile inutilizzato equivale a rinunciare a una risorsa importante per il quartiere.

L’interrogazione punta, inoltre, a chiarire se esista già un progetto di valorizzazione, quali siano i costi previsti per il recupero della struttura, le coperture economiche individuate e quando il Comune intenda pubblicare il bando per l’affidamento in concessione. I cittadini hanno il diritto di conoscere il cronoprogramma dell’intervento. Se il Comune ritiene strategico valorizzare questo immobile, è necessario passare rapidamente dalle parole ai fatti. Restituire il chiosco alla città significa attivare un servizio, valorizzare un’area verde molto frequentata e dare nuova vita a uno spazio pubblico che oggi è triste ed inutilizzato.

Federica Ubaldi, ChiAma Parma

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *