Vertenza Kamila/Coop: ancora nessun accordo. Lunedì 27 sciopero ad Anzola

Riceviamo e pubblichiamo da ADL Cobas

Si è concluso senza esito positivo anche il quarto Tavolo di salvaguardia occupazionale convocato dall’Assessorato al Lavoro della Regione Emilia-Romagna per la crisi che coinvolge gli 87 lavoratori, dipendenti della cooperativa MD Service nel magazzino Kamila di Parma. La vertenza nasce dalla chiusura dell’appalto da parte di Kamila che per anni ha operato per la distribuzione di Coop Alleanza 3.0, con il definitivo spostamento delle attività, da parte di quest’ultima, in provincia di Bologna.

Dopo il confronto di martedì, la Regione aveva formulato una proposta di mediazione. Nella riconvocazione di giovedì 23 luglio, le Organizzazioni sindacali ADL Cobas, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, unitariamente, hanno condiviso l’impianto della proposta, che garantisce un numero significativo di ricollocazioni a tempo indeterminato, adeguato sostegno economico in caso di trasferimento fuori provincia, un congruo periodo di CIGS per accompagnare i percorsi di ricollocazione e una soluzione economica dignitosa per i lavoratori destinati all’esodo.

La cooperativa MD Service, invece ha respinto la proposta, confermando le stesse posizioni di settimane fa e impedendo, di fatto, il raggiungimento di un accordo.

Da parte sua il committente Kamila – mai presente ai Tavoli istituzionali – contribuirebbe con appena una ventina di ricollocazioni a tempo indeterminato, con un contributo economico del tutto insufficiente per il trasferimento presso il sito di Anzola dell’Emilia e nessuna risorsa aggiuntiva per gli esodi rimanenti.

Assordante resta il silenzio di Coop Alleanza 3.0 che, con il proprio peso e la propria autorevolezza, potrebbe e dovrebbe svolgere un ruolo decisivo nel favorire una soluzione positiva della vertenza.

Dopo settimane di confronto, questa scelta rappresenta un grave atto di irresponsabilità da parte dell’intera filiera.

Una posizione che ignora il lavoro di mediazione svolto dalla Regione Emilia-Romagna e gli appelli al senso di responsabilità rivolti anche dal Comune di Parma, pienamente consapevole delle pesanti conseguenze sociali di un licenziamento collettivo di queste dimensioni.

Tutto questo mentre il tempo sta per scadere: il 5 agosto terminerà la procedura di licenziamento collettivo e, senza un accordo, i licenziamenti diventeranno effettivi nel giro di pochi giorni.

Per questo le Organizzazioni Sindacali ADL Cobas, FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI prendono atto dell’atteggiamento della controparte e, insieme ai lavoratori, proclamano per lunedì 27 luglio una giornata di sciopero con presidio presso il magazzino Coop di Anzola dell’Emilia.

Confermando la piena disponibilità a proseguire il confronto fino all’ultimo momento utile, e nella piena fiducia del lavoro delle Istituzioni, la mobilitazione proseguirà fino a quando tutti i soggetti della filiera non contribuiranno concretamente a un accordo giusto che garantisca la massima tutela occupazionale e sociale per gli 87 lavoratori coinvolti e delle loro famiglie.

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