Piccoli guai sull’isolotto in Giardino
Lavori fermi, danni strutturali alla fontana, alberi seccati
Il cantiere è fermo nella peschiera e sull’isolotto nel Parco Ducale. Si sono verificati problemi strutturali alla fontana del Trianon e alcuni alberi sono seccati.
Una segnalazione preoccupata è giunta a Parma Parallela e così abbiamo interpellato l’assessore ai Lavori Pubblici, Francesco De Vanna per chiedere spiegazioni su cosa è successo, in considerazione del valore affettivo e dell’importanza “così iconica” (come scritto dall’impresa su uno dei pannelli che circondano il cantiere) che rappresenta il laghetto e la fontana di epoca farnesiana, copia di quella famosa di Versailles.

«È successo – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici – che quando hanno prevelato le lastre di copertura della fontana l’esoscheletro era più ammalorato di quanto si pensasse. In termini semplici: la struttura muraria interna era costituita da sabbia e ciottoli, in condizioni così fragili da richiedere un intervento di consolidamento per poter rimettere in posa le lastre esterne. È un restauro molto delicato, lo si era visto dall’inizio quando si era dovuto abbattere una quercia il cui apparato radicale si era insinuato sotto la fontana, scalzando le fondamenta. Ma non parliamo di danni, è decisamente fuorviante».
Dunque come intendete procedere? «La ditta è seria. Farà il rafforzamento con tutte le attenzioni del caso per poi lasciare il tempo necessario al consolidamento e più avanti si rimetteranno le lastre. Certo è un imprevisto e per affrontarlo un paio di mesi fa abbiamo deliberato un investimento aggiuntivo di 60mila euro».
Si tratta di un incremento di spesa del 10% sul costo complessivo dell’opera di 600mila euro (408mila l’importo lavori a base d’asta) aggiudicati alla ditta SGC – Sistemi Geo Costruttivi, specializzata in restauri conservativi e ristrutturazioni, con sede in Parma. Il cantiere era partito nell’estate 2024 e doveva terminare in dieci mesi, ma all’inizio di quest’anno il Comune ha deciso di ampliare la riqualificazione alla peschiera (2 milioni di euro, l’investimento) e così tutto si è protratto.
Qualche dubbio è sorto sul fatto che questo problema sia emerso in seguito allo svuotamento del laghetto-peschiera. Potrebbe essere che la subitanea mancanza d’acqua nel sottosuolo abbia provocato qualche dissesto alla struttura della fontana? «Non risulta. – risponde netto De Vanna – Sotto l’isolotto vi è uno strato argilloso, lo svuotamento della peschiera non ha interferito».

Da qualche mese si sono seccate anche delle piante sull’isolotto. Avete indagato le ragioni? «Purtroppo sono state infestate da un parassita il cui nome scientifico è “Phytophthora ramorum” che quando insorge in una pianta la porta rapidamente al disseccamento. Sono 5 gli esemplari attaccati da questo batterio: un olmo, dei frassini e una quercia. Sono piante morte da abbattere per ridurre drasticamente il rischio di contagio nel resto dell’isolotto». Ma come può essere arrivato questo parassita? E il resto del parco ne è immune? «Tutti gli alberi sono monitorati e sotto controllo, non ci sono altri episodi. È difficile dire cosa abbia portato questo microrganismo, un’ipotesi è l’avifauna». Un’altra ipotesi, documentandosi in letteratura scientifica, è che questo agente patogeno della classe degli oomiceti – noto per colpire in particolare le querce, provocandone la “morte improvvisa” – possa essere trasportato “con i residui di terra su calzature, attrezzi e pneumatici”. Essendoci un cantiere da un anno (per la fontana) e da sei mesi per la peschiera, il contagio dovuto ad un’azione antropica non è da escludere.

«Vorrei dire – specifica l’assessore De Vanna – che il settore del verde pubblico sta facendo un costante monitoraggio, l’attenzione sugli alberi in città non ha mai avuto un’attenzione così alta negli ultimi anni. Il patrimonio arboreo di Parma conta 45mila piante ed è inevitabile ci siano casi in cui si ammalorino o si debba procedere ad abbattimenti, però altrettanto interveniamo per sostituire. Nei prossimi mesi metteremo a dimora 400 alberi in tutta la città, di cui una trentina al Parco Ducale, rispettando la filologia delle essenze presenti. E, a parte l’isolotto, non ci sarà alcun abbattimento nel Parco».
Tornando alla fontana, c’è da aspettarsi un prolungamento del cantiere? «La fine dei lavori era prevista nella primavera del 2026 ma ci sarà qualche settimana di slittamento, contiamo di non andare molto oltre giugno».
(dra.fra)



Dall’Amministrazione Comunale precisano che il cantiere è regolarmente in corso e nelle prossime settimane comincerà il “riempimento” della peschiera.