Il lupo che ho in testa: a Fidenza l’arte dei giovani rompe i pregiudizi
C’è un predatore che abita i boschi e uno, spesso molto diverso, che popola il nostro immaginario. È su questo dualismo che si sviluppa la mostra “Il lupo che ho in testa“, ospitata nei magnifici spazi del Palazzo delle Orsoline a Fidenza, fino al 26 aprile. L’esposizione raccoglie circa cinquanta opere realizzate dagli studenti delle classi 2ªA e 2ªD del Liceo Artistico “Paolo Toschi” di Parma, sotto la guida della professoressa Giulia Panizza.
Il progetto patrocinato dal Comune di Fidenza, è nato dalla collaborazione tra l’Osservatorio Lupi Fidenza, gruppo di volontari del WWF Parma, e il Liceo Toschi. È stato chiesto ai ragazzi di rappresentare il lupo partendo dalle proprie suggestioni interiori e in parallelo è stata data loro l’opportunità di capirne di più, sotto la guida degli esperti del WWF. Hanno potuto approfondire molti aspetti della vita e della biologia di questo affascinante predatore, e allo stesso tempo hanno potuto lasciare fluire le proprie emozioni. Il risultato è un’esplosione di libertà creativa che ha sorpreso, affascinato e emozionato le tantissime persone che hanno visitato la mostra.
Come sottolineato dall’Osservatorio Lupi Fidenza, l’obiettivo è spezzare la catena di “veleni” – odio, false notizie e pregiudizi – che le vecchie generazioni hanno spesso alimentato. I ragazzi del Toschi, con la freschezza dei loro quindici anni, hanno invece guardato al lupo con occhi nuovi, facendone un simbolo di fierezza e forza, ma anche fragilità e protezione. Nelle loro opere, il lupo smette di essere materiale per speculazioni mediatiche per diventare uno specchio dell’anima adolescenziale.
L’inaugurazione, aperta dai saluti del Sindaco di Fidenza, Davide Malvisi, è stata arricchita dai contributi del prof. Marzio Dall’Acqua, dello scrittore Mario Ferraguti, con un messaggio video del maestro Bruno Bozzetto e una performance di danza contemporanea a cura di Pietro Mattioli. La mostra, inserita nel programma “Terra Incognita 2026“, invita il visitatore a riflettere su quanto le immagini mentali, veicolate da narrazioni spesso distorte, influenzino il nostro rapporto con la natura. È un invito a guardare il mondo con uno sguardo più libero e consapevole, facendosi guidare da questi giovani artisti.
La mostra è visitabile fino al 26 aprile: oggi e domani dalle 17 alle 19, domenica anche dalle 10 alle 12.







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