Fotovoltaico a terra, ecco l’elenco dei progetti a Parma. E siamo solo all’inizio
Novità sul sito del Comune di Parma. All’indirizzo Impianti per energie rinnovabili – Comune di Parma sono disponibili da qualche giorno le informazioni aggiornate relative all’installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici.
L’ elenco consente di consultare i progetti in corso, approvati, in valutazione, o conclusi “nell’ottica -si legge nella pagina- della massima trasparenza amministrativa”. Un’iniziativa non scontata che risponde alla richiesta di alcuni cittadini e che ha avuto da subito l’approvazione del sindaco. Oltre all’elenco in costante (si spera) aggiornamento è presente una mini-guida per orientarsi nelle procedure autorizzative e nelle competenze. Un primo importante passo per avere la possibilità essere informati sin da subito nei riguardi degli impianti foto/agrivoltaici a terra, un settore in continua espansione che può portare a situazioni di conflitto sia ambientale che con le confinanti comunità di cittadini (come nel caso di Via Setti).
Al proposito nel Festival dello Sviluppo Sostenibile si terrà, tra gli altri, l’incontro “Fotovoltaico a terra nel territorio periurbano. Effetti sulla biodiversità e ragioni della bassa accettazione sociale“, mercoledì 20 maggio alle ore 17, all’auditorium Carlo Gabbi – Crédit Agricole green life, al centro Cavagnari (da cui è tratta la foto in apertura).

Questa lista sarà probabilmente destinata ad allungarsi in conseguenza dell’imminente entrata in vigore della Legge Regionale per la “Localizzazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”, cioè le cosiddette “aree idonee” la cui votazione finale da parte dell’Assemblea Legislativa è prevista per il 26/27 maggio. La normativa è fondamentale per permettere all’Emilia Romagna di raggiungere il target di produzione da fonti rinnovabili previsto dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). Il primo target è stato raggiunto, ma era il più facile. Tra il 2021 e il 2025 si trattava di installare 1.851 Mw e si è arrivati a superarlo con 1.944 Mw.
Qui sotto la tabella riassuntiva nazionale:

Ma non bisogna cantar vittoria perché adesso arriva il difficile, cioè raggiungere il target del 2030 che per l’Emilia Romagna prevede il raggiungimento di 6,3 Gw (gigawatt) di potenza installata. La tabella del target 2025 sopra riportata è espressa in Mw (megawatt), che equivalgono per la regione a 1,944 Gw (1 Gw= 1.000 Mw). Si tratta quindi di triplicare nei prossimi 5 anni, dal 2026 al 2030, la produzione di energia da fonti rinnovabili rispetto a quanto installato nel lustro 2021-25.
La lista del Comune, se tutti gli impianti previsti entrassero in funzione, corrisponde a una potenza di 100.000 kw, cioè 100 Mw, il che equivale a 0,1 Gw. Una semplice equivalenza per dare un’idea di scala. Un terzo derivante dal solo progetto del Borgazzo a Coloreto. Poi naturalmente si devono considerare gli impianti sui tetti delle case e in generale su tutti i tipi di coperture (stalle, parcheggi…), quelli a biogas e gli eolici. Ma sappiamo quanti sono le difficoltà da superare, sia economiche che ambientali, per non parlare di quelli “antropici” (come il mettere d’accordo i condòmini) o puramente tecnici (tetti che così come sono non reggerebbero i pannelli o non hanno una buona esposizione solare).
Un discorso a parte si farà in seguito sulle CER, le Comunità Energetiche Rinnovabili, una strada intrapresa anche dal Comune di Parma con la Fondazione C.E.R. costituita nel luglio del 2024 e che in questi giorni è stata presentata al pubblico: www.fondazionecerparma2030.it
L’elemento fondamentale per lo sviluppo delle energie rinnovabili resta comunque l’imminente Legge Regionale sulle aree idonee. Quando sarà promulgata cercheremo di sintetizzarne e approfondirne i contenuti.
Redazione




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