Ugozzolo: il cimitero dei cassonetti

Riceviamo e pubblichiamo da Chiama Parma:

Due parcheggi pubblici utilizzati rispettivamente come discarica e deposito dei bidoni di Iren: è quanto accade tra il cimitero di Ugozzolo e Strada della Lupa dove c’è una distesa di cassonetti stradali, bidoni e bidoncini. “Che quest’Amministrazione non tenesse particolarmente al decoro era cosa nota, ma questa volta si va ben oltre. Qui c’è Iren – gestore dei rifiuti per conto del Comune – che abbandona centinaia di bidoni in un luogo pubblico, occupando posti auto e contribuendo ad una situazione di degrado”, afferma Federica Ubaldi.

Nei giorni scorsi la consigliera comunale, insieme a Filippo Pellacini (ChiAma Parma) e Giusy Rubano (Civiltà Parmigiana) ha effettuato un sopralluogo nei due parcheggi “occupati”. “I bidoni usati – spiega Ubaldi – vengono portati qui dagli operai di Iren: diversi hanno ancora i rifiuti dentro, in altri si legge ancora la data di ritiro, che risale a maggio, il che lascia presupporre che siano stati lasciati lì mesi fa”.

“L’assessore Borghi – incalza Ubaldi – è a conoscenza di questo abbandono? Pretendiamo, giustamente, dai cittadini attenzione per l’esposizione dei rifiuti e poi lasciamo che Iren abbandoni contenitori ritirati?”.
Gli fa eco Filippo Pellacini, residente del quartiere: “L’abbandono dei bidoni prosegue indisturbato da mesi. Chi transita in queste zone si trova davanti uno spettacolo desolante: centinaia di bidoni accatastati, in un enorme discarica a cielo aperto. Il paradosso è che a costruire questa discarica è proprio chi si dovrebbe occupare di evitarle, cioè chi gestisce la raccolta dei rifiuti”.

Ma le sorprese non sono finite. Nel secondo parcheggio pubblico – quello su Strada della Lupa, a pochi metri dall’ingresso di Iren – ci sono altre centinaia di bidoni. “Bidoni nuovi: interi bancali – molti dei quali distrutti dalle intemperie – ruote, carrellati, bidoni domestici e condominiali, cassonetti e sacchetti. Bidoni che, probabilmente, dovevano essere distribuiti ai cittadini ma che sono diventati inutilizzabili. Migliaia di euro buttati in un parcheggio”, aggiunge Ubaldi.

“Il cartone degli imballaggi è distrutto – spiega Giusy Rubano, residente del quartiere – ed ha invaso le corsie, mischiandosi a pezzi di bidoni rotti e rotoli di sacchetti in decomposizione”. Nella zona non sono presenti nemmeno cartelli di videosorveglianza: “Ciò fa presupporre che chiunque può venire qui, caricare un bidone e portarselo a casa”, aggiunge.

“Questi bidoni sono pagati dai parmigiani all’interno della tariffa dei rifiuti. Iren li conserva in questo modo, l’Amministrazione tace. Qui ci sono migliaia di euro dei cittadini. La conservazione – proseguono Ubaldi, Pellacini e Rubano – andrebbe fatta in luoghi privati e coperti per evitare il deterioramento dei materiali. Cosa ne sarà di tutti questi bidoni rotti ed inutilizzabili?”

La questione per Civiltà Parmigiana e ChiAma Parma è più ampia. “Questi abbandoni riguardano tutta la Città: è una questione di rispetto dei luoghi e dei soldi pubblici. Una mancanza che non può essere tollerata poiché arriva dal gestore incaricato dal Comune. E la cosa più grave – concludono – è che avviene con il silenzio dell’Amministrazione”.

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