Aeroporto alla paralisi. Scaduta la certificazione handling, cancellati i voli di linea
Situazione sempre più difficile al “Verdi”. Rimangono solo i voli privati
L’aeroporto Verdi va verso la paralisi. Oggi è stato cancellato il volo di linea, in arrivo e partenza per Chisinau.
Una decisione dolorosa quanto inevitabile dopo il fatto increscioso accaduto sabato scorso quando l’aereo della FlyOne proveniente dalla capitale moldava è stato dirottato su Verona per l’atterraggio. Un atto obbligato in quanto la certificazione di “handling” era scaduta dal 29 ottobre.
L’handling in sostanza è lo svolgimento dei servizi aeroportuali a terra: bigliettazione, movimentazione bagagli, parcheggi, trasporto dal terminal all’aereo e viceversa, ed è regolato da una specifica certificazione Enac. L’autorizzazione era in capo alla società Air Mqq, controllata al 100% da Sogeap ma, appunto, una società diversa, con un amministratore unico diverso.
A quanto pare il nuovo Ceo di Sogeap, Michele Bufo, si sarebbe infuriato nell’apprendere di questo nuovo intoppo che porta di fatto alla cancellazione dei voli di linea, in attesa del ripristino della certificazione. Non proprio un bel biglietto da visita per cercare nuovi investitori. Peraltro la tratta per Chisinau era l’ultima rimasta attiva, dopo la disdetta di Ryanair delle rotte per Cagliari e Palermo, chiuse il 26 ottobre.
Tuttavia, una volta scaduta la certificazione handling, il procedimento per riottenerla deve ricominciare da zero e, stando alle informazioni raccolte, prevede verifiche lunghe, fino a 30 giorni. Peraltro a oggi non sarebbe stata ancora richiesta una nuova certificazione.
L’aeroporto di Parma rimane dunque operativo solo per i voli executive, ossia i voli privati. Anche questi si sono ridotti a tre, quattro voli al giorno, con pochi passeggeri, di solito senza bagagli. A tal fine Sogeap si è organizzata per garantire il trasporto in sicurezza dal terminal ai velivoli in pista.
Michele Bufo, è stato nominato Ceo (ossia amministratore delegato) di Sogeap in sostituzione di Carlos Criado (il vicepresidente di Centerline) lo scorso 10 ottobre. Bufo è un manager siciliano di notevole esperienza, già direttore generale e commerciale di Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani, ha lavorato per diversi anni anche come dirigente per l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo (Enav).
Bufo si sarebbe buttato a capofitto nel tentativo di salvare Sogeap, operando su più fronti: ricerca di nuovi investitori, ricerca di nuove tratte verso capitali europee e, nell’immediato, operazioni di contenimento costi.
Gli orari di apertura dello scalo sono stati ridotti. Il bar, scaduto il contratto in essere, è chiuso dal 24 ottobre. Le pulizie sono effettuate al minimo e a giorni alterni. Al personale è stato chiesto di smaltire tutte le ferie residue. Ma non basta, ai sindacati l’Ad ha annunciato di voler chiedere la Cigs (cassa integrazione straordinaria) per tutti i lavoratori.
Per non sottrarsi Bufo avrebbe rinunciato alla prima mensilità di stipendio e decurtandosi della metà il secondo mese. Il terzo, dicembre, in realtà sarà condizionato dall’esito dell’udienza dal giudice fallimentare, il 27 novembre.
A tal proposito, anche se tutto sembra andare verso la parola fine, non è detta l’ultima parola poiché sono in corso diversi interessamenti di potenziali nuovi investitori per il “Verdi”. Ne daremo conto in un prossimo articolo a breve.
Francesco Dradi, col supporto della redazione




Preparatevi per una nuova campagna elettorale contro i voli cargo, per vincere tutti i voli cargo della Regione a partire dal 2028.
Purtroppo come affermato in consigli comunale, l unica possibilità di sopravvivenza sono solo i CARGO
.lo sanno tutti ma non lo dicono,…. a Parma le cose si fanno in sordina e di nascosto.