I semafori a Barriera Bixio e le irritanti dichiarazioni di Borghi (Comune) e Fritelli (Smtp)


Il consigliere Ottolini ha denunciato Smtp per l’abbattimento dei tigli

15 secondi per gli automobilisti, 35 secondi per pedoni e ciclisti. Sono i tempi di attesa minimi dei nuovi semafori a Barriera Bixio, da quando scatta il rosso (per le auto) o si schiaccia il pulsante di chiamata (per i ciclo-pedoni).

In sé è una piccola cosa, ma spesso sono le piccole cose che incidono sulla quotidianità, specie se gli interventi pubblici dovrebbero migliorarla e, invece, la peggiorano vistosamente o impercettibilmente, a seconda delle sensibilità.

Ed è quello che è successo a Barriera Bixio con l’installazione dei semafori su viale Caprera e viale dei Mille / Vittoria, e reso tutto più irritante dalle dichiarazioni trionfalistiche, in un comunicato stampa, dall’assessore all’ambiente e alla mobilità, Gianluca Borghi, e dal presidente di Smtp, Filippo Fritelli. Dichiarazioni che riportiamo più sotto.

Agevolare il trasporto pubblico

La ratio dell’intervento era quella di agevolare le manovre e i passaggi del trasporto pubblico, in particolar modo le corriere, nello snodo di Barriera Bixio nell’ora di maggior concentrazione.

Insomma, non proprio un intervento necessario per cambiare le sorti del trasporto pubblico rispetto alla mobilità privata ma intervento più che legittimo, ci mancherebbe.

Abbattuti 2 tigli per errore nel progetto

Purtroppo attuato con “poca cognizione” come si dice in gergo dialettale (“’n ‘te miga cognisiò”) a partire dal taglio e abbattimento di 2 tigli rigogliosi in viale Caprera per installare i semafori. A quanto pare il progetto tecnico elaborato da Smtp (e si spera, ma si dubita, controllato dal Comune) non ha tenuto conto dell’esistenza dei tigli e la ditta incaricata dei lavori non ha fatto una piega e giù di motosega in pieno agosto. Il consigliere comunale Enrico Ottolini ha annunciato che «ha denunciato Smtp alla polizia locale» per danno ambientale.

L’abbattimento imprevisto ha fatto infuriare anche l’assessore al verde pubblico e ai lavori pubblici, Francesco De Vanna, già subissato di critiche per i tagli estivi dei tigli in via Torelli. Contro chi siano rivolti gli strali di De Vanna non è dato sapere ma è facile immaginarlo.

Non risulta nessuna presa di posizione da parte dell’assessore Borghi che, nel comunicato, sorvola sul taglio degli alberi, ignorandolo. Chissà se è stato informato.

Effetti dei semafori

L’effettiva utilità dei semafori, a parte l’aspetto per autobus e corriere, è ancora tutta da dimostrare per gli altri utenti (pedoni, ciclisti e traffico privato). Ricordiamo che il riassetto della viabilità a Barriera Bixio, con la rotatoria ovale, risale al mandato del sindaco Ubaldi con assessore mobilità Vignali e, seguendo le linee guida di autoregolamentazione del traffico, aveva contemplato l’eliminazione dei semafori. Il traffico e il passaggio di pedoni e ciclisti ha sempre avuto un buono scorrimento (anche nelle ore di punta) e non risulta vi siano mai stati incidenti gravi.

Ciò non significa che dopo vent’anni le cose non possano mutare, anzi.

Tuttavia con l’installazione dei semafori i tempi di attesa sono peggiorati per tutti gli utenti. Nelle ore di punta le auto stanno ferme anche cinque minuti (cosa di per sé non grave, chi viaggia lo mette in conto) con conseguente incremento dello smog, seppur impercettibile. L’attesa è controproducente verso la cosiddetta mobilità dolce dato che in particolare pedoni e ciclisti vedono aumentare sensibilmente il tempo di percorrenza. E, infatti, sono continui i casi di pedoni e ciclisti che attraversano anche con il rosso, mettendo a rischio la propria e altrui incolumità.

D’altronde si creano situazioni paradossali, più volte al giorno, come quella documentata in foto di copertina: l’autobus si blocca nel passaggio pedonale e quando scatta il verde per pedoni e ciclisti, questi o perdono un turno o si avventurano a circumnavigare il bus in mezzo al traffico, con un certo pericolo.

Il disagio per i ciclisti è anche dato dal fatto che il pulsante per attivare il semaforo a chiamata si trova sul lato sinistro di percorrenza e allora occorre fermarsi e scendere dalla bici e in definitiva non è proprio il modo di incentivare la mobilità dolce.

Infine, Fritelli e Borghi richiamano il fatto che i lavori hanno migliorato l’assetto stradale, ma basta un’occhiata al manto d’asfalto e allo stato delle piste ciclabili per osservare che nulla è cambiato.

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La scomodità del pulsante per la chiamata, sul lato opposto di chi arriva in bici
Nei riquadri i ceppi dei tigli abbattuti

Il comunicato stampa del Comune di Parma

Si sono conclusi nei giorni scorsi due interventi sulla viabilità cittadina, realizzato in collaborazione con SMTP Agenzia per la Mobilità ed il Trasporto Pubblico nel territorio di Parma, finalizzati a rendere più regolare il transito dei bus del trasporto pubblico locale e a mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali.

Il primo riguarda Piazzale Barbieri (Barriera Bixio). Sono stati semaforizzati due attraversamenti pedonali prossimi alla rotatoria, su viale dei Mille e viale Caprera. Quest’ultimo è asservito al TPL tramite una spira che riconosce i bus in arrivo da viale Villetta. Sono state inoltre riviste alcune geometrie della rotatoria, per canalizzare meglio i flussi e rendere più sicure e fluide le manovre. Il periodo di test, svolto la scorsa settimana, non ha evidenziato criticità e ha confermato i benefici previsti in sede di progetto.

Il secondo intervento è stato realizzato all’incrocio tra via Milano e via Cagliari, a nord della città, dove è stato installato un impianto semaforico intelligente. Un telecomando in dotazione ai conducenti consente ai bus di svoltare in sicurezza e riduce i tempi di percorrenza. Il nuovo impianto regola anche l’attraversamento pedonale su via Cagliari.

“Sono due interventi puntuali su nodi in cui bus, auto e pedoni si incrociano ogni giorno. A Barriera Bixio la spira dà priorità ai mezzi pubblici in arrivo da viale Villetta e i due attraversamenti semaforizzati tutelano chi cammina; in via Milano e via Cagliari il telecomando consente ai bus di svoltare senza attese e regola anche l’attraversamento pedonale. Il miglioramento della mobilità passa da opere di questo tipo, che rendono il trasporto pubblico più puntuale e la strada più sicura per tutti gli utenti. Continueremo a intervenire con lo stesso metodo sugli altri punti critici della rete” commenta Gianluca Borghi, Assessore alla Sostenibilità Ambientale ed Energetica, Agricoltura, Mobilità.

Il Presidente di SMTP, Fritelli, ha dichiarato: “Durante il periodo di test non si sono verificate criticità e si sono riscontrati per ora i benefici previsti nelle ipotesi progettuali. SMTP, come società partecipata, lavora per i soci e per l’intero territorio di Parma e punta a migliorare l’efficienza del trasporto pubblico locale anche attraverso lavori pubblici e interventi infrastrutturali che garantiscano un miglior transito dei mezzi e una migliore gestione del traffico.”

Sull’intervento di via Milano e via Cagliari, Fritelli ha aggiunto: “Abbiamo ascoltato le esigenze di TEP e alcune segnalazioni provenienti da quella zona, cercando di migliorare per quanto possibile il transito dei mezzi ed evitando blocchi e perdite di corse, a vantaggio della sicurezza stradale. Un ringraziamento va ai tecnici e alle imprese che hanno lavorato a questi progetti e a Parma Infrastrutture per la collaborazione.”

1 commento
  1. Mariacristina Testi
    Mariacristina Testi dice:

    Ancora taglio di alberi?? Ma basta! Possibile che non ci siano alternative? E poi: si parlano fra di loro gli assessori? Oppure ognuno fa il proprio con buona pace dei risultati?

    Rispondi

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