Fine del “cratere” in borgo Valorio. Arriva un condominio di lusso
Le vicissitudini riguardo il “cratere” di Borgo Valorio sembrano finite, con l’avvento di Parma80 e le intenzioni di edificare un condominio di lusso che apre questo quadrante popolare del centro all’ipotetica veste di nuovo “salotto buono” della città.
Venendo da via Corso Corsi in lontananza si vedrà un’enorme torricella che non è un nuovo monumento in centro storico bensì una trivella per palificazioni, strumento che serve per creare fondazioni profonde o per la messa in sicurezza di scavi. Questa trivella simboleggia la ripresa del cantiere di Borgo Valorio. Ripresa che ha visto in queste ultime settimane un ingente via vai di lavoratori che popolano l’enorme voragine che per lunghi cinque anni ha preso il posto di quella che un tempo era la sede della congregazione delle suore Domenicane della Beata Imelda.
Ma andiamo per ordine: la Doser, storica ditta edile di Parma specializzata in rifiniture di pregio, acquista dalla congregazione l’area per farne un condominio di lusso chiamato “Vita Nova”: “in una posizione privilegiata che consente alla nuova e avveniristica struttura, nobilitata dalla costante dialettica con l’architettura rinascimentale del chiostro con cui confina, di godere di un panorama a dir poco ammaliante” come si legge sul sito dell’azienda. Questa proposta di altissimo livello prevedeva la costruzione di trilocali, quadrilocali e attici, con la massima classe energetica: immobili rivolti prevalentemente ad una clientela facoltosa.
Peccato che Doser nel 2020 fallisca e per risanare i propri debiti debba mettere all’asta le proprietà tra cui quella di borgo Valorio. In attesa di tribunali e carte bollate ciò che resta sono gli 800 metri quadrati di voragine in cui presto ha trovato spazio l’incuria con la presenza, così come denunciata dai residenti più volte, di animali selvatici dalle simpatiche anatre ai meno affabili ratti. Tra i buchi della recinzione talvolta trovavano riparo anche i clochard, soprattutto in estate.
Il problema fu che i cantieri Doser si fermarono poiché in quell’area sono stati rinvenuti resti della più antica civiltà padana di cui si abbia testimonianza “ La Terramara”, villaggi sorti in piena età del bronzo tra Parma e Piacenza tra la fine del XVII e il XVI secolo a.C . E a Parma si estendevano in un’area compresa tra l’attuale barriera Repubblica e proprio Borgo Valorio. Con questo rinvenimento il cantiere vede, insieme agli operai anche la presenza di archeologi che protetti dal sole dagli ombrelloni hanno svolto accurati scavi archeologici, scavi che hanno permesso di rinvenire importanti reperti tutt’ora custoditi e studiati dalla soprintendenza. Poi il fallimento Doser che ha bloccato tutto per anni.
Fino a quando, pochi mesi fa, la storica società cooperativa edile Parma80 acquisisce l’intera area all’asta e insieme alla Buia Nereo ricomincia i lavori. In sostanza, secondo fonti consultate da Parma Parallela, per il cantiere di via Corso Corsi è stata presentata una nuova Scia nel 2025 da parte del nuovo soggetto attuatore (Parma 80). La Conferenza dei Servizi ha verificato la conformità con la concessione edilizia originaria del 2021. L’unica variazione di rilievo sarebbe l’ampliamento del piano interrato.
Il Comune avrebbe chiesto a Parma 80 una rivisitazione degli spazi aperti con la posa di alberature aggiuntive e incremento del verde. Va ricordato che era stato concesso l’abbattimento di 5 su 6 alberi preesistenti.
La Soprintendenza dei Beni Culturali di Parma e Piacenza, dopo gli ultimi scavi, ha ritenuto opportuno la continuazione dei lavori di costruzione. Anni fa, dopo il rinvenimento di una nidiata di sette cuccioli di Germano reale, una petizione popolare online aveva proposto che quel cratere venisse acquisito dal Comune, per farne un parco per gli abitanti del quartiere, magari potenziando questo angolo con l’esposizione dei ritrovamenti archeologici, sebbene riguardassero una piccola parte del cantiere.
La petizione non è andata a buon fine e i lavori sono ripresi.Il progetto di Parma80 e Buia Nereo, come detto, non si discosta molto da quello della Doser: costruire un palazzo di pregio costituito da 17 appartamenti e 35 autorimesse. Il focus della nuova struttura pare proprio quello di attrarre gente facoltosa in un’area che, pur essendo in pieno centro storico, versa in condizioni abbastanza critiche viste le decine di sacchi dell’immondizia riversi quotidianamente sui marciapiedi, segno di scarsa civiltà ma anche di locazioni irregolari, senza bidoncini dei rifiuti.



Che questo richiamo ai facoltosi possa portare ad uno smantellamento di come conosciamo Corso Corsi oggi? Come si inserirà il nuovo condominio di pregio? Comporterà a cascata un probabile aumento degli affitti e dei prezzi di vendita degli appartamenti della via, cosa che non favorirebbe l’attuale popolazione che vede una massiccia presenza di immigrati? Ai posteri l’ardua sentenza.
Intanto Parma80 va avanti e le parole del suo presidente, Alessio Stefani, mostrano una dichiarazione d’intenti ambiziosa (reperita qui): “Consideriamo questo investimento strategico, proprio per restituire decoro a un’area che da tempo rappresentava una ferita aperta per la città. Con questo intervento portiamo i benefici della nostra filosofia delle Oasi Urbane in un quartiere che ha sofferto molto: non costruiamo solo abitazioni, ma creiamo spazi dove le persone possano convivere in armonia con il contesto urbano, mantenendo saldo il legame con la comunità in cui siamo nati.”
E riguardo alla scoperta del sito archeologico continua con “Il completamento delle indagini archeologiche sulla Terramara ci consegna un sito pronto per una nuova vita. Il nostro compito ora è trasformare quella che era diventata una zona problematica in un esempio di eccellenza costruttiva. Lavoreremo con finiture di pregio e tecnologie d’avanguardia per garantire che la nuova palazzina sia all’altezza del contesto storico circostante. Il nostro impegno è massimo per rispettare i tempi e minimizzare i disagi per i residenti del comparto.”
Di terra ce n’è ancora da scavare, di amaro per i residenti ancora non è dato sapere.
Stefano Frungillo




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