Parma Inter 0-2, nebbia e gelo riaccolgono Chivu

Prima settimana dell’anno e già seconda partita. Temperatura sottozero, nebbia, orario tardo: all’ingresso in campo delle squadre, sull’inno della lega calcio, bordate di fischi da entrambe le curve.

Partita di richiamo, serie positiva, passione: nonostante le condizioni ambientali proibitive, la vetustà del Tardini, la curva è piena.

Oltre a disquisire sulla follia di noi tifosi, si dibatte e ci si divide sull’accoglienza nei confronti dell’ex mister Cristian Chivu. Arrivato a Parma senza panchine professioniste, nello sbigottimento generale, seppe tirare fuori il meglio da una squadra sfiduciata e sull’orlo del baratro, contro ogni pronostico.

Apprezzato per la dialettica franca, diretta, umana e la ripetuta gratitudine nei confronti di Parma e un affetto che pare sincero.

In estate Chivu non può dire di no alla chiamata dei nerazzurri, squadra del cuore, ma senza una parola nei confronti della società e della città che gli hanno dato la possibilità di dimostrare le proprie indubbie qualità. (Rimedierà in breve nel dopopartita, rispondendo alla domanda di SportParma.com, ndr)

Prevalgono indifferenza e tiepidi insulti.

L’altro ex, Angelo Bonny, è in panchina.

Si vede poco, specie di quel che capita nella metà campo verso la curva interista. Si intravedono un paio di notevoli parate di Edo Corvi, una supremazia netta e controllata da parte dei capoclassifica: sempre primi sul pallone, sempre un uomo libero cui scaricare il pallone, ma più spesso anche due.

I crociati fanno densità, costantemente in undici dietro la linea del pallone. Quando si recupera, la manovra è lenta, spesso imprecisa, a tratti confusa. Tranne in una occasione: bella trama, sponda di Pellegrino, cross di Valeri, Ondrejka si libera, colpisce l’incrocio dei pali. Il Parma inizia e finisce qui.

Sul finire del primo tempo, azione confusa dei nerazzurri, difesa e portiere non impeccabili, revisione VAR, gol dell’ex Di Marco.

Nel secondo tempo, poca grinta, ancora meno corsa, zero pressing, insomma manca il fuoco per inseguire il pareggio.

Neanche un tiro in porta.

Sul finale, gol di Angelo Bonny: lui, elegante ed emozionato, non esulta e si scusa con la curva. In tanti, davvero tanti, lo applaudono, qualcuno addirittura esulta come se indossasse ancora la crozäda. Viene annullato, ma cambia poco. Qualche istante dopo, Thuram raddoppia e chiude una partita mai aperta.

Domenica si torna in campo a Lecce, a ora di pranzo sfida salvezza.

Niente allarme gelo, no rischio nebbia, fede sempre, fiducia poca.

Parma Inter 0-2

Reti: 44’ Di Marco (I), 97’ Thuram (I)

Mercoledì 7 gennaio 2026, stadio “Ennio Tardini” di Parma. Spettatori 21.601 (di cui 13.312 abbonati e 3.500 ospiti)

Giallo & Blu 🟡 🔵

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